Rovigo - L'associazione Volontari ospedalieri di Rovigo amplia il raggio d'azione a tre nuovi reparti e forma nuovi volontari per assistere e confortare i malati in corsia. Si svolge questo fine settimana il secondo corso di formazione di base per volontari ospedalieri, gratuito e aperto a tutti, con interventi e testimonianze di medici e volontari.
Gli incontri si terranno venerdì 24 e sabato 25 febbraio nella sede dell'Ordine dei Medici di Rovigo, in via Silvestri, 6.
Venerdì l'appuntamento è dalle 15.30 alle 18. Dopo i saluti introduttivi di Francesco Noce, presidente dell'Ordine dei Medici, e Renato Spadavecchia, presidente Avo Rovigo, prenderà la parola Marilena Bertante, presidente dell'Avo Veneto, illustrando finalità e obiettivi dell'associazione. Anna Maria Bernardi, vicepresidente Avo Rovigo, spiegherà invece le attività specifiche dell'associazione. Seguiranno due interventi qualificati sull'assistenza ai pazienti cardiopatici e sull'approccio da adottare nei loro confronti, curati da Loris Roncon, direttore Soc Cardiologia e Utic Ulss 18 Rovigo, e Pietro Zonzin, primario emerito cardiologia Rovigo. Si conclude con un approfondimento sulla cura del paziente anziano in geriatria, condotto da Pierluigi Dal Santo, direttore Soc Geriatria Ulss 18.
Il sabato è interamente dedicato all'Avo, con relazioni di Fiorenza Diotto, consulente Avo Triveneto, su "La presenza del volontario Avo" e Vittoria Manani, consulente Avo Veneto, che approfondirà il tema del dialogo e della relazione d'aiuto. Infine, testimonianze di volontari dell'associazione, per rendere concretamente l'esperienza che attende chi si avvicina a questa realtà di solidarietà. Conclude il presidente Renato Spadavecchia.
La necessità di un corso, spiega il presidente, nasce dall'allargamento delle attività. "Finora i nostri volontari erano presenti solo in geriatria. Con il tempo, incontrando parenti di persone ricoverate in altri reparti, abbiamo valutato di estendere la nostra presenza anche in altri reparti - spiega Spadavecchia -. Inizieremo ad operare anche nei reparti di Lungodegenza, Cardiologia e Oncologia, ma per fare questo è necessaria una formazione specifica. Inoltre il corso di formazione prepara nuovi volontari e consente quindi di rispondere con nuove forze all'aumento dell'attività".
I nuovi volontari, terminato il corso e dopo un breve colloquio con l'associazione, saranno pronti ad iniziare a marzo.
Il volontariato in Avo è completamente gratuito. Le attività vengono finanziate con le quote sociali, che consistono in donazioni libera da parte dei soci, e con altre fonti di sostentamento come il 5 per mille della dichiarazione dei redditi. I volontari sono riconoscibili per il camice bianco con bordi azzurri e per il distintivo con la sigla dell'associazione. Ai pazienti ricoverati offrono ascolto, accompagnamento, aiuto nelle piccole incombenze, come mangiare, camminare, fare piccoli acquisti.
"La formazione è un settore strategico per i volontari, tanto più se si vuole operare nei confronti di persone in difficoltà, dove è necessario agire con competenza e preparazione", conclude Luca Dall'Ara, direttore Csv.

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