POLITICA BADIA POLESINE (ROVIGO) Gastone Fantato, candidato sindaco, analizzando ciò che sta succedendo in Polesine: "I partiti hanno fallito per questo presento una lista civica"

Patto d'onore tra uomini, non tra politici

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Secondo Gastone Fantato (foto a lato), candidato sindaco a Badia Polesine, la situazione politica che si sta verificando a Rovigo, Taglio di Po, Porto Tolle e Lendinara, gli ricorda la caduta della propria amministrazione. Queste vicende, secondo le sue parole, avvalorano la scelta di costruire una lista civica


Badia Polesine (Ro) - Il candidato sindaco alle prossime elezioni comunali di Badia Polesine Gastone Fantato interviene sulla situazione politica rodigina e provinciale analizzando dinamiche che, a suo dire, sarebbero molto simili a quelle che hanno portato alla sua caduta: “Le vicende che hanno o stanno coinvolgendo diversi comuni della nostra provincia, non ultimo il capoluogo, ricordano in maniera impressionante quelle che hanno colpito Badia lo scorso giugno”.
“Le analogie ricalcano tutte il medesimo copione – dice Fantato - partiti che, fatti gli accordi, pensano non aver più alcuno interesse ad onorarli, rappresentanti eletti che esprimono il loro dissenso da queste decisioni, segreterie che espellono i cosiddetti dissidenti, minacce di crisi nei comuni in cui questi fatti avvengono, sindaci che invece di amministrare devono tentare di rincorrere una unità d’intenti improvvisamente scemata, amministrazioni incapaci di assumere qualsiasi decisione essendo in odor di commissariamento, cittadini che assistono allibiti allo sfascio della loro città”.

Nella sua analisi, Fantato si rivolge ai sindaci e ai cittadini di Rovigo, Taglio di Po, Porto Tolle, e di Lendinara manifestando la sua solidarietà “per le ingiurie che hanno subito o subiscono immeritatamente”, riferendosi a “diatribe che mai hanno come oggetto il bene comune”.
“Le cause di questi dissennati comportamenti sono sotto gli occhi di tutti. – continua ancora Fantato – Non parlo di motivazioni imputabili a persone di scarsa etica ma al fatto che spesso i mezzi vengono scambiati con gli obiettivi. L’interesse della città, cioè, viene messo in secondo piano rispetto a quello di partito, che diventa il fine per il quale le segreterie si muovono dando disposizioni spesso avvelenate dal delirio di onnipotenza”.

Secondo Fantato, tutte queste dinamiche non fanno che avvalorare la sua scelta di costruire una lista “costituita finalmente solo da persone che hanno stretto tra loro un patto d’onore”. Essere Badia si prefigge l’ambizioso obiettivo di realizzare “una indispensabile svolta nell’attuale gestione dei partiti e della ragione del loro esistere (vedi governo Monti!), presentandosi ai cittadini senza alcun riferimento politico tradizionale, nell’assoluta libertà ideale di ciascuno e cercando di rappresentare solo quell’ ‘Essere Badia’ che ogni cittadino ‘È’”.

Fantato, quindi, sembra deciso a correre verso la poltrona più importante del consiglio comunale senza l’appoggio di alcun partito. I posteri sentenzieranno se la sua sarà la scelta vincente.

 

Ilaria Pierannunzio

22 febbraio 2012

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