SOCIETA' PARTECIPATE ROVIGO Fusione Asm-Ecogest, l'assemblea dei soci del Consorzio Rsu approva lo schema di delibera. Il centrosinistra abbandona l'aula

Senza poltrone, risposta alla Ponzio Pilato

Il professore Stefano Colombari e l'assessore comunale di Rovigo Matteo Zangirolami
I sindaci del centrosinistra hanno abbandonato l'aula
Compatti i rappresentati del centrodestra
L'unico sindaco di centrosinistra rimasto, Remo Randolo (a sinistra) di Bosaro. Alle sue spalle l'altro rappresentante del centrosinistra rimasto in aula, Augusto Magrini, assessore di Fiesso Umbertiano
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Il Consorzio Rsu gestirà la gara a doppio oggetto per l'individuazione del socio privato che entrerà a far parte della società unica di rifiuti in Polesine. Il bando potrebbe essere pubblicato entro l'estate, secondo Stefano Colombari, docente dell'Università di Bologna e consulente dello Studio Caia per il Consorzo Rsu. L'assemblea dei soci di mercoledì 29 febbraio è stata abbandonata da quasi tutti i sindaci del centrosinistra ad eccezione di Augusto Magrini, assessore di Fiesso Umbertiano, e Remo Randolo, sindaco di Bosaro, che ha bacchettato l'atteggiamento dei suoi: "E' un peccato che sia un solo schieramento a determinare le scelte dell'intera provincia"


Rovigo - Un insulto a sei mesi di lavoro. E' rammaricato il presidente del Consorzio Rsu Pierluigi Tugnolo per l'atteggiamento del centrosinistra tenuto durante l'assemblea dei soci convocata a palazzo Nodari mercoledì 29 febbraio. E lo esterna al termine dell'assemblea stessa.
L'occasione è utile per togliersi qualche sassolino della scarpe, dato che da tempo il suo schieramento lo taccia di fare il gioco del centrodestra per quanto riguarda la gestione della partita rifiuti in Polesine (leggi articolo). Peccato che Tugnolo abbia parlato ad una assemblea in cui erano assenti proprio i sindaci di centrosinistra, dato che hanno abbandonato l'aula all'inizio della seduta.

Schema di delibera poco chiaro, poca trasparenza nell'operato del presidente del Consorzio, mancato coinvolgimento dei rappresentanti dello schieramento: questi i motivi per cui i sindaci di centrosinistra hanno lasciato l'assemblea, salvo poi convocare una conferenza stampa al quartier generale del Pd al termine della seduta stessa.
"Nulla impediva a quei sindaci di andarsene dopo aver ascoltato la relazione dei consulenti dello Studio Caia - ha tuonato Tugnolo durante il proprio intervento - magari potevano esprimere il proprio dissenso al momento del voto della delibera ma nel frattempo potevano restare in aula ad acquisire delle informazioni utili".

Del resto la partita rifiuti è un piatto ricco (visti gli utili che il settore produce). La gara d'appalto per la realizzazione della nuova discarica, da sola, vale 40 milioni di euro. A questa va aggiunta la fusione Asm-Ecogest: operazione che farà perdere al centrosinistra due consigli di amministrazione e la nuova newco che verrà istituita è probabile che sarà controllata dal centrodestra, dato che ne deterrà la maggioranza delle quote. Ecco che si spiegherebbe il dente avvelenato del centrosinistra contro il presidente Tugnolo che sta mandando avanti l'operazione.

La fusione Asm-Ecogest e la ricerca del socio privato (che entrerà con il 40% delle quote nella nuova società) è stata approvata dall'assemblea con 21 voti favorevoli (pari a 154 quote del Consorzio Rsu), ovvero i voti di tutti i sindaci di centrodestra più le uniche due voci fuori dal coro del centrosinistra, Remo Randolo, primo cittadino di Bosaro, e Augusto Magrini, assessore di Fiesso Umbertiano.

Prima del voto, l'intervento di Stefano Colombari, docente dell'Università di Bologna e consulente dello Studio Caia per il Consorzo Rsu. Il professore ha illustrato ai sindaci le modifiche apportate allo schema di delibera per la fusione di Asm-Ecogest secondo le normative varate dal governo Monti. "Mantenere il servizio in house - ha sottolineato - non è conveniente perché la società completamente pubblica sarebbe sottoposta ai vincoli del patto di stabilità, perciò non potrebbe fare investimenti né assumere personale. Tutti i costi della società in house sono i costi del Comune".

Altra novità dello schema di delibera è che la gara a doppio oggetto sarà di competenza del Consorzio Rsu: "E' meglio che venga istruita da un unico soggetto - ha sottolineato - con questo non si vanno ad esautorare i consigli comunali dei loro poteri, anzi: i sindaci, in qualità dei soci del Consorzio, su mandato dei propri consigli avranno il potere di prendere le decisioni in merito alla gara ma si avrà una gestione unica e non frammetaria dell'intera operazione".
La gara potrebbe essere pubblicata entro l'estate, secondo le stime di Colombari, dopo che l'Autorità garante avrà dato l'ok all'operazione.

Elisa Barion

29 febbraio 2012
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