RACCOLTA RIFIUTI ROVIGO Il consiglio di amministrazione di Ecogest fa chiarezza in seguito alle dichiarazioni fatte dal presidente Pierluigi Tuniolo

Indebolita la posizione societaria in fase di fusione

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Giovanni Giribuola, Sandro Gino Spinello e Luigi Viaro, componenti del cda di Ecogest, danno la loro versione dei fatti in seguito alle dichiarazioni del presidente del Consorzio Rsu Pierluigi Tuniolo in merito alla fusione di Ecogest con Asm. Secondo i  membri del cda il presidente Crsu non ha mai risposto


 

Rovigo - Il consiglio di amministrazione di Ecogest fa chiarezza a seguito delle dichiarazioni fatta dal presidente del Consorzio Rsu Pierluigi Tuniolo (leggi articolo)

Giovanni Giribuola, Sandro Gino Spinello e Luigi Viaro, chiamati in causa, intendono dare la loro versione dei fatti e lo fanno in seguito alla riunione del Cda di giovedì 8 marzo. 

“La nostra società è abituata ad esprimersi con atti amministrativi e tutto quello che riportato di seguito è già stato più volte comunicato al Crsu, quindi sempre informato nei tempi e nei modi adeguati - spiegano i membri dal Cda di Ecogest - sulla questione fusione, gli atti, verificabili, dimostrano che Ecogest ha sempre risposto prontamente ai compiti richiesti. Ecogest non è più stata coinvolta da Tugnolo nelle dinamiche di aggregazione, escludendola sia dalle valutazioni sui processi amministrativi che sulle modalità costitutive del nuovo soggetto - prosegue la nota stampa - a tutt’oggi l’azienda non ha mai partecipato a nessuna valutazione sui processi di fusione e sul futuro sviluppo societario con il partner privato, proprio per espressa volontà di Tugnolo, che ha completamente cambiato il suo modo di operare dopo giugno 2011”.

 

Secondo Giribuola, Spinello e Viario, la società che rappresentano ha sempre seguito le logiche dettate dal piano industriale cercando di consolidare la situazione societaria bilanciando il peso dei soci: Asm e Comune di Rovigo. “La scelte operate da Tugnolo -spiegano - attraverso la divisione degli utili, la mancata capitalizzazione e l’impoverimento dei bilanci aziendali hanno di fatto indebolito il peso societario di Ecogest in fase di fusione, sbilanciando ulteriormente il rapporto fra il Comune di Rovigo e gli altri 49 Comuni della Provincia serviti”. 

 

Il consiglio di amministrazione di Ecogest spiega poi che nell’evitare il ritrovarsi nelle condizione di difficoltà incontrate nei due anni precedenti hanno più volte chiesto un incontro con il presidente Tuniolo per avere un confronto sul piano industriale. “Dobbiamo affrontare problematiche particolari che richiederebbero un continuo confronto e rapporto fra Ecogest e Consorzio - affermano i tre componenti del Cda - Non ultima la questione di Taglietto 0, che vede Ecogest farsi carico di costi elevati derivanti dal conferimento dei rifiuti polesani presso altri impianti extra provinciali. Anche su questo più volte si è sollecitato un incontro con il consorzio per il prevedibile impatto che l’emergenza rifiuti avrà sul bilancio aziendale. Nulla, silenzio da parte del presidente, nessun confronto se non l’apprezzabile disponibilità del direttore Tescaroli”.

 
8 marzo 2012
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