SCIOPERO ROVIGO Le sigle sindacali del settore Igiene ambientale pubblica hanno scioperato contro i provvedimenti del governo Monti

Spazzini a braccia incrociate

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Secondo le sigle sindacali del settore Igiene ambientale pubblica, il decreto legge 1/2012 del goveno Monti non tiene in considerazione il contratto collettivo nazionale di lavoro, la garanzia occupazionale dei lavoratori/trici, che blocca il turn over, la stabilizzazione dei precari, e il mancato investimento da parte delle aziende, oltre a creare concorrenza sleale tra gli operatori. Per questo lunedì 12 febbraio i lavoratori hanno scioperato


Rovigo - Contratto collettivo nazionale di lavoro, garanzia occupazionale dei lavoratori, stabilizzazione dei precari e il mancato investimento da parte delle aziende. Per questi motivi per cui i sindacati del settore Igiene ambientale pubblica, lunedì 12 marzo, hanno indetto uno sciopero nazionale dei lavoratori.

L'iniziativa ha ottenuto l'appoggio della Federazione della sinistra secondo cui "le politiche che il governo Monti sta portando avanti in materia di servizi pubblici, non solo non sono condivisibili perché puntano a smantellare, privatizzandole, esperienze eccellenti di gestione pubblica di servizi fondamentali per i cittadini ma anche incostituzionali e antidemocratiche, poiché vanno esattamente nella direzione opposta a quella scelta democraticamente dai cittadini italiani con il referendum del 12-13 giugno".

Per il segretario della Fit Cisl Marcello Greggio le preoccupazioni sono date dal fatto che il decreto legislativo varato dal governo ad inizio 2012 "può determinare gravi ripercussioni per la tenuta sociale e ambientale del paese. Si vuole frammentare il ciclo integrato dei rifiuti, tenendo separati gli impianti di trattamento ed escludendo i servizi di raccolta e spaiamento".

Le sigle sindacali, che lunedì 12 marzo hanno manifestato a Venezia e in Comune hanno incontrato l’assessore Ghetti, l’assessore Bonzio e il vicepresidente dell’Anci regionale Bonesso, hanno deciso di riunirsi di nuovo il prossimo 26 marzo per proseguire la discussione anche alla luce delle indicazioni della Regione Veneto.

13 marzo 2012
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