SANITA' ROVIGO Presentata la nuova apparecchiatura diagnostica di medicina nucleare dell'Ulss 18. LA struttura produrrà un utile annuo di oltre 2,5milioni di euro

Centro di eccellenza per le terapie anti tumore

IL POZZO MAGICO

Inaugurata all'ospedale di Rovigo la nuova apparecchiatura, Spect/Ct, per la struttura di medicina nucleare del primario Domenico Rubello (foto a lato). Un investimento da 750mila euro ma che assieme a tutta l’altra apparecchiatura diagnostica andrà a produrre un reddito di oltre 2,5milioni di euro all’anno


Rovigo - Con la nuova Spect/Ct l’ospedale di Rovigo si colloca al primo posto in Veneto per diagnostica nucleare per le terapie delle malattie tumorali e cardiologiche. Con un investimento di 750mila euro in un progetto originario dal oltre 7 milioni, il direttore generale Adriano Marcolongo ha inaugurato l’ultimo apparecchio di cui si è adottato il nosocomio rodigino. 

“Siamo ai vertici regionali - ha tenuto a sottolineare il primario Domenico Rubello - questo reparto è un fiore all’occhiello della nostra sanità, ogni anno analizziamo oltre 16mila pazienti, ed l’utilizzo di tutti i macchinari portano utile nelle casse dell’ospedale”. 

Marcolongo ha spiegato che ogni anno sono circa 2,5 milioni di euro i guadagni che ci sono con l'utilizzo dei macchinari nucleari. Con l’installazione dell’ultimo apparecchio, la Spect/Ct il reparto va a complottare ed innalzare i livelli diagnostici. L’utilizzo dei radiofarmaci nei pazienti ora saranno sfruttati appieno con le nuove apparecchiature. 

Alla cerimonia inaugurale erano presenti oltre ai vertici dell’azienda sanitaria locale, il sindaco di Rovigo Bruno Piva, il vice presidente della provincia Guglielmo Brusco, i consiglieri regionali Cristiano Corazzari e Graziano Azzalin. 

 
15 dicembre 2012




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