ISTRUZIONE ROVIGO Annullata la mobilitazione degli studenti del conservatorio Venezze. La prova per il biennio di didattica si è svolta regolarmente

Doveva essere il '68, invece è stato un fuoco di paglia

Alla protesta si è unito anche Nino Marotta (nella foto a destra)
Fondazione Cariparo Nuove Generazioni

La protesta degli studenti del conservatorio, annunciata allo scopo di impedire lo svolgimento della terza prova per l’ammissione al biennio abilitante all’insegnamento (leggi articolo), non c’è stata. Alcuni ragazzi sono infatti ammalati e gli altri (erano in 17 a doverla sostenere) l’hanno sostenuta regolarmente. Per gli influenzati è prevista una sessione di recupero, intanto i ragazzi hanno presentato una proposta di riforma del sistema al referente per i conservatori del ministero dell’Istruzione Marco Pucci Catena


Rovigo - Era stata annunciata come una mobilitazione mai vista prima, con studenti pronti ad arrampicarsi sul tetto del conservatorio Venezze pur di impedire lo svolgimento della terza prova di ammissione al biennio didattica (leggi articolo).
Invece, lunedì 18 febbraio non si è mossa una foglia e la prova si è svolta regolarmente, come da calendario, con gli studenti (quelli presenti, ovvero una decina su 17 iscritti) regolarmente in aula.

E pensare che per dare la propria solidarietà alla mobilitazione si erano messi in moto anche i componenti del Movimento 5 stelle polesano, attraverso i consiglieri comunali Barbara Businaro e Michela Furin, e attraverso i loro esperti del settore, come il maestro Danilo Rigosa. Erano stati contattati dagli studenti stessi.
Perché la protesta è saltata? Perché Zoe Pia, iscritta all’esame, è a letto con l’influenza come altri quattro colleghi. Nessuna barricata, quindi, dato che gli altri sono entrati regolarmente in aula. Per gli influenzati, nulla comunque è compromesso: “Per i malati è sempre prevista una sessione d’esame straordinaria” spiega Zoe Pia, affiancata da Roberto De Nittis, presidente della consulta studentesca, e da Nino Marotta, presidente del Rovigo jazz club.

Intanto i ragazzi, fanno sapere di essersi messi in contatto, attraverso il presidente del consiglio comunale Paolo Avezzù, al referente per i conservatori del ministero dell’Istruzione Marco Pucci Catena al quale hanno presentato un documento contenente una proposta di riforma generale del sistema di accesso all’insegnamento per i diplomati/laureati al conservatorio.
I ragazzi, infatti, vogliono poter insegnare alle scuole medie oppure ai licei musicali. Per farlo però non sanno cosa devono fare, vogliono capire se il biennio abilitante all’insegnamento sia obbligatorio o meno. “I ragazzi degli altri conservatori italiani, compreso quello del teatro La Scala di Milano, ci hanno fatto sapere di essere solidali con noi, dato che hanno lo stesso problema”.

18 febbraio 2013
Tecnostore Occhiobello 468x60




Correlati:

Seren automobili affiliazione fino a dicembre 2017