ELEZIONI POLITICHE 2013 ROVIGO L’analisi del voto di Sel. Critiche alla legge elettorale e l’obiettivo di rafforzare il partito in Polesine

Noi andiamo avanti

Cinzia Sivier
Deltablues 2018

A distanza di 15 giorni dalle elezioni politiche, la federazione di Sel provinciale di Rovigo analizza l’esito del voto. Se da una parte c’è soddisfazione per l’elezione di una quarantina di parlamentari, dall’altra è forte la delusione per il risultato della coalizione di centrosinistra che non riesce a garantire un governo al Paese. Infine, secondo i componenti di Sel, il successo del Movimento 5 stelle è dovuto ad una emorragia di voti da sinistra. A livello provinciale, Sel è cresciuto di circa mille voti. Ecco quindi l’impegno dei prossimi mesi: radicare il partito sul territorio


Le elezioni del 24 25 febbraio ci mettono di fronte una popolazione che vive con terribile difficoltà la condizione di crisi in cui il Paese versa. Una società che ha perso i riferimenti politici e che non vede risposte concrete dalla politica per la soluzione dei suoi problemi, è questa una delle considerazioni emerse nel corso della discussione che il comitato federale di Sel ha realizzato per leggere e commentare il risultato del voto. Certamente il fatto di essere stati determinanti per la vittoria alla Camera dei deputati e, avere espresso una quarantina di parlamentari che cercheranno di interpretare la crisi, non solo economica, in cui versiamo per prospettare delle soluzioni da sinistra è motivo di soddisfazione; del resto, tuttavia, non ci si nasconde il risultato deludente di tutto il centrosinistra che non riesce ad ottenere voti a sufficienza per garantire il governo del Paese.

Inutile dire che il sistema elettorale voluto dalla destra nel 2005 ha dato, ancora una volta, il peggio di sé. Inoltre, se il Parlamento fosse stato in grado di cogliere il bisogno di cambiamento espresso da oltre un milione e duecentomila elettori che, durante l’estate del 2011, hanno firmato per l’abrogazione del fatidico “Porcellum”, probabilmente questa situazione di incertezza non ci sarebbe.

Il voto indica anche l’impegno chiaro che Sel dovrà continuare a profondere sul territorio provinciale, dove ottiene un migliaio di voti in più rispetto le regionali del 2010: sono molte le realtà in Polesine, infatti, dove Sel è votata, ma non riscontra un’organizzazione soddisfacente sul territorio. Sarà questo l’impegno delle prossime settimane e dei prossimi mesi: saper radicare la presenza del partito anche in quelle realtà.

Certamente è emerso come il voto ottenuto dal Movimento cinque stelle debba essere studiato attentamente: al di là di come si comporteranno i parlamentari di Grillo, è evidente che il successo di questa lista è dovuto anche ad una emorragia di voti proveniente dalle fila della sinistra. La federazione provinciale di Sel ritiene che molti dei contenuti espressi da questo soggetto siano in realtà elementi costitutivi del proprio dna: la riforma della politica, il reddito minimo di cittadinanza sono solo alcuni esempi. Per questo è necessario ripensare a come è avvenuta la comunicazione della campagna elettorale, forse troppo protesa verso un dibattito che si è attorcigliato attorno ad un referendum, destituito da ogni raziocinio politico, fra un Monti sì o un Monti no, piuttosto che sui veri problemi che stanno attanagliando la popolazione e quindi gli elettori: il lavoro in primis. Sel ritiene che il buon risultato del partito di Grillo affidi ai suoi parlamentari una responsabilità, per altro quella di ogni partito politico serio, e cioè di lavorare per mantenere le promesse della campagna elettorale: quindi di saper rispondere ad un disagio economico, ormai preponderante fra la gente, di cui si è voluto far carico. Se il Movimento cinque stelle non sarà in grado di dare risposte rispetto a questa sfida dovrà risponderne al suo elettorato.

 

E mail inviata da
Federazione provinciale
Sel Rovigo

11 marzo 2013
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