CGIL ROVIGO Proposta di legge d’iniziativa popolare “Io riattivo il lavoro” per le aziende confiscate alla malavita organizzata ed i loro lavoratori, martedì 24 aprile in Pescheria nuova un incontro per discuterne

Perché la criminalità non affondi le imprese

UNIVERSITA' FERRARA Ingegneria

Mercoledì 24 aprile alle 15 in Pescheria nuova a Rovigo, la Cgil presenterà la proposta di legge a sostegno dei dipendenti delle imprese confiscate alla criminalità organizzata. Il segretario generale Cgil Fulvio Dal Zio (foto a lato) e Daniela Argenton, segretaria di Spi Cgil spiegano i dettagli dell'iniziativa e chiariscono che la raccolta firme a sostegno della proposta di legge è già stata avviata

Rovigo - Aggredire i patrimoni mafiosi, combattere le organizzazioni criminali sul piano repressivo e, soprattutto, economico e sociale. Questo l’obiettivo della proposta di legge di iniziativa popolare promossa dalla Cgil e che sarà presentata mercoledì 24 aprile alle 15 nel corso dell’incontro pubblico “Legalità prima di tutto” che si terrà in Pescheria nuova a Rovigo.
All’incontro interverranno Daniela Argenton, segretaria generale Spi Cgil di Rovigo, Roberto Tommasi, coordinatore provinciale di Libera, Danilo Toccane della segreteria Spi Cgil Veneto, Walter Mescalchin del coordinamento regionale di Libera, Piero Callegarin, presidente Arci Rovigo, l’onorevole Diego Crivellari (Pd) e la senatrice Emanuela Munerato (Lega Nord), oltre al prefetto di Rovigo Francesco Provolo e il segretario generale Cgil Rovigo Fulvio Dal Zio.

Ed è proprio Dal Zio, affiancato da Daniela Argenton, a spiegare l’obiettivo della proposta di legge, promossa a livello nazionale, per la quale si stanno già raccogliendo le firme. “In una situazione di crisi economica e produttiva - spiega il segretario Dal Zio -, c’è un maggiore rischio che i poteri criminali acquisiscano spazio nell’economia legale ed il problema riguarda anche il nord. Siamo convinti che malgrado la crisi, le imprese non debbano cedere all’illegalità e ai poteri criminali”.
In sintesi, dunque, la proposta di legge, come spiega Dal Zio, prevede l’introduzione degli ammortizzatori sociali per i lavoratori delle imprese confiscate alla mafia. Infatti, secondo i dati dell'Agenzia nazionale per i beni confiscati il 90% delle aziende confiscate fallisce a causa dell'inadeguatezza dell'attuale legislazione incapace di garantire gli strumenti necessari per l'emersione alla legalità e valorizzare la potenzialità economica di queste aziende.

“Abbiamo invitato i parlamentari polesani - continua il segretario -, compreso il senatore Giovanni Endrizzi (M5s), perché sono i nostri referenti a Roma. Per quanto riguarda il Polesine, riteniamo indispensabile che un bene come villa Valente Crocco di Salvaterra, a cui il Comune ha rinunciato per la mancanza di risorse, diventi un simbolo forte della lotta alla criminalità organizzata anche sul nostro territorio. Come Cgil raccogliamo la sfida per fare in modo che diventi un bene di tutti in grado anche di creare sviluppo. L’obiettivo è possibile se oltre alle risorse del Comune, vengono rese disponibili delle risorse dalla Provincia e dalla Regione Veneto. Anche le associazioni degli imprenditori, le organizzazioni sindacali e il mondo delle associazioni sono chiamate a partecipare”.


22 aprile 2013




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