INDIPENDENZA DEL VENETO Presentata l’iniziativa “Il Veneto decida” a sostegno del progetto di legge referendaria 342 appoggiata da tutti gli indipendentisti

Una Fondazione per consultare i Veneti sull'autodeterminazione

FIERA D'OTTOBRE

I movimenti politici, culturali e identitari che sostengono l’indipendenza del Veneto hanno presentato giovedì 25 luglio l’iniziativa “Il Veneto decida” a sostegno del progetto di legge 342 che fissa al 7 ottobre 2013 la data del referendum per l’indipendenza. Tutti uniti, gli indipendentisti chiedono che il consiglio regionale discuta il progetto di legge 342 e assegni ai veneti la facoltà di decidere del proprio futuro. Tra i sostenitori di “Il Veneto decida” c’è l’avvocato adriese Luca Azzano Cantarutti, esponente di Indipendenza veneta e componente della commissione di saggi che ha redatto il progetto di legge. Il capogruppo Lega Nord Federico Caner propine che il referendum sia fatto con fondi privati
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Leggi l'articolo sulla richiesta di Costantino Toniolo, preisdente della prima commissione



Venezia - “Il consiglio regionale non si arroghi la responsabilità di impedire o ritardare il diritto dei veneti di decidere democraticamente sul quesito dell'indipendenza del popolo e del territorio veneto. Il 30 luglio si discuta e voti il progetto di legge 342: ogni rinvio è proceduralmente ingiustificabile e politicamente inaccettabile. Il popolo veneto è sovrano e l'autodeterminazione è istituto del diritto internazionale che non necessita di vaglio italiano”. Sono le parole con cui Alessio Morosin, presidente onorario di Indipendenza veneta, ha presentato l’iniziativa “Il Veneto decida”, giovedì 25 luglio a palazzo Ferro Fini, sede del consiglio regionale del Veneto.
Iniziativa che ha unito tutte le sigle dei movimenti politici, culturali, identitari ed indipendentisti (che finora risultavano frammentati) sotto un unico cappello, quello del progetto di legge regionale 342 che propone l’indipendenza del Veneto e fissa al 7 ottobre 2013 la data del referendum per la secessione.

Tra i sei giuristi che hanno lavorato al progetto di legge in questione c’è anche l’avvocato adriese Luca Azzano Cantarutti, convinto indipendentista ed esponente di Indipendenza veneta.

I "saggi" hanno prodotto pareri discordanti sul progetto di legge tanto che il presidente della prima commissione Affari istituzionali, Costantino Toniolo, ha chiesto loro di produrre un parere “unico”, una sorta di sintesi da cui la Regione trarrà un consiglio su come affrontare la faccenda dell’indipendenza.
Dal canto loro i movimenti indipendentisti non hanno dubbi e lanciano “Il Veneto decida”, per sostenere il diritto dei veneti di poter decidere del proprio futuro attraverso il referendum per l’indipendenza.
Indipendenza Veneta, Liga Veneta Repubblica, Veneto Stato, 16° Reggimento Treviso e Raixe Venete hanno dichiarato all’unisono l’unità di intenti. L’appoggio alla legge referendaria 342, concepita, scritta e sostenuta da Indipendenza Veneta (primo firmatario il consigliere regionale Stefano Valdegamberi), è trasversale e coinvolge il mondo politico, culturale ed identitario di tutto il Veneto.
In appoggio alla legge referendaria sono intervenuti, oltre ai movimenti promotori, anche l’assessore della Lega nord Roberto Ciambetti, che ha portato i saluti e gli auspici del presidente Luca Zaia, del Pdl Remo Sernagiotto ed il primo firmatario della legge referendaria, Stefano Valdegamberi di Futuro popolare.

“Da molti anni i veneti reclamavano l’unione di intenti fra tutti coloro che rivendicano il diritto dei veneti di decidere del proprio futuro - ha dichiarato Luca Azzano Cantarutti – e finalmente oggi si è concretizzata. Il progetto di legge referendaria 342 vede ora il sostegno di un ampio schieramento veneto, politico, culturale e sociale, e certamente porterà sul tavolo del consiglio regionale il peso della società veneta che chiede a gran voce di poter decidere”.
“Ho ascoltato con attenzione il capogruppo della Lega, Federico Caner - ha continuato Azzano Cantarutti -, che ha dichiarato l’appoggio al progetto di legge 342 del gruppo della Lega Nord ed ha rilevato la necessità e l’opportunità che il referendum venga sostenuto da finanze private e non pubbliche. E’ una proposta meritevole di approfondimento, tanto che il consiglio direttivo di Indipendenza veneta l’ha posta ancora nella riunione dell’11 luglio scorso”.

26 luglio 2013




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