CONGRESSO PROVINCIALE PD ROVIGO Diego Crivellari e Graziano Azzalin hanno interpellato la commissione di garanzia per le anomalie riscontrate nella giornata congressuale del 27 ottobre a Adria, Porto Viro, Rosolina, Castelmassa

Presunte irregolarità, segnalazione alla commissione di garanzia

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L’ultima istanza della democrazia interna al Pd è la commissione di garanzia, oggi, 28 ottobre, interpellata da Graziano Azzalin, Diego Crivellari e Angelo Zanellato. Il tema è la scarsa chiarezza e le anomalie delle nuove iscrizioni al partito che si sono consumate prima dell’inizio dei congressi di circolo e provinciale del week end scorso



Rovigo - “Siamo qui perché il congresso si possa fare”. Diego Crivellari, parlamentare e segretario provinciale uscente del Pd, e Graziano Azzalin, consigliere regionale, hanno annunciato di aver segnalato a tutti e tre i livelli, provinciale, regionale e nazionale, della commissione di garanzia del partito, le anomalie riscontrate il 27 ottobre, giornata congressuale per Adria, Porto Viro, Castelmassa, Guarda Veneta. Tra il venerdì 25 e il sabato 26 sono andati al voto i circoli di Arquà, San Martino, Giacciano, Rosolina ma anche lì sono emerse delle segnalazioni di irregolarità. Le uniche sedi a non lamentare anomalie sono Lendinara e Trecenta, andate al voto la prima venerdì e l’altra sabato. “Su 10 congressi locali - a cominciare è Azzalin - sette o otto presentano anomalie: del tipo che si è iscritta gente che non poteva presentarsi e di tesseramenti anomali”.

La nuova regola del congresso stabilisce che ci si possa iscrivere fino all’ultimo minuto prima del congresso. Un centinaio di persone ad Adria, una ventina a Castelmassa si sono presentati per questo motivo.  “A Porto Viro è successo un fatto gravissimo - spiega il consigliere regionale - prima di iniziare il congresso davanti al cancello della sede del partito giravano due persone sconosciute, perché non del posto, che allungavano i soldi a coloro che entravano per iscriversi”. 

“Ben vengano i nuovi iscritti, ma questo non è il modo. Questo succede nella Lega di Belsito, non è così che il nostro partito si deve proporre - prosegue Azzalin - Il Pd polesano è figlio di grande onestà, ora non ci sono le condizioni politiche di agibilità per un congresso sereno”.

Non dobbiamo lasciarci travolgere dalle irregolarità e dall’intimidazione” rincara la dose Crivellari e racconta come un iscritto di Castelmassa l’abbia chiamato al telefono per dirgli che avrebbe lasciato la tessera, a causa del clima di tensione, e per il fatto che a Castelmassa c’erano persone che col Pd non c’entravano nulla. “Non è più una questione di Silvestri contro Zanellato. Se le regole sono stritolate, la correttezza e la trasparenza venute meno, e i compagni storici ti chiedono cosa sta succedendo, prevale l’imbarazzo, il dispiacere per la gente di destra infiltrata nei congressi”. Tra le anomalie vengono segnalate: la mancata compilazione della scheda d’iscrizione se non nella firma; il tentativo d’iscrizione al Pd di uomini “notoriamente appartenenti al centrodestra”, oppure che tra i venti nuovi iscritti di Castelmassa la maggior parte sia nata fuori regione. “E’ il clima ad essere compromesso - spiega Crivellari - quello che mi auguravo di fair play”. “Questo mina il congresso alla sua base, nei suoi fondamenti etici”. 

Il Pd non è questo, il partito che si propone al governo dei comuni non può proporsi così alla gente” spiega Azzalin. “Per me è fondamentale porre la questione, preferisco tornare a casa mia con la coscienza pulita” conclude Crivellari.

28 ottobre 2013




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