CONGRESSO PROVINCIALE PD SOSPESO ROVIGO Incontro tra Julik Zanellato e Filippo Silvestri per una soluzione in casa ma è un nulla di fatto. Raccolta firme degli iscritti per la ripresa del voto e una lettera appello degli amministratori per i vertici del p

Ancora nessuna intesa

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Il tentativo di trovare una soluzione in casa sul proseguimento dei congressi del Pd è sfumato. Julik Zanellato e Filippo Silvestri non trovano una linea comune. Zanellato mette in piedi una raccolta firma sottoscritta dagli iscritti per la ripresa dei congressi e una lettera-appello dei rappresentanti locali all'assemblea nazionale. Entrambe le iniziative sono destinate ai vertici regionali e nazionali del  partito. Le condizioni poste da Silvestri inaccettabili per Zanellato. A confronto i numeri dei votanti e degli iscritti




Rovigo - L’incontro tra Julik Zanellato e Filippo Silvestri, i due candidati alla segreteria provinciale, avvenuto nella serata del 1 novembre nella sede del Pd per cercare di trovare una soluzione in casa relativamente al polverone sollevato a livello mediatico per le presunte anomalie sui tesseramenti sollevate da Silvestri, si è risolto con un nulla di fatto. Alla fine del colloquio la distanza fra le due posizioni è rimasta tale.

L’indomani, 2 novembre, Silvestri ha convocato una conferenza stampa dove ha ribadito il suo no al tesseramento di massa, quanto piuttosto quello consapevole (leggi articolo).
Julik Zanellato ha invece ha messo in cantiere due azioni finalizzate a sensibilizzare i vertici regionali e nazionali del partito sul caso montato ad arte e perciò della necessità della ripresa democratica dei congressi quanto prima. La prima: ha fatto partire una petizione che raccoglie le firme dei “suoi” iscritti. In questi giorni di sospensione, imposti dalla commissione regionale presieduta da Roberto Ongaro, i circoli che dovevano andare a congresso, in molti casi si riuniscono spontaneamente. Zanellato quindi il 2 novembre ha incontrato una cinquantina di iscritti ad Ariano e poi a Polesella ha fatto lo stesso. Zanellato proseguirà la sua raccolta firme domenica 3 novembre sempre incontrando e confrontandosi con i gruppi spontanei.

La seconda iniziativa è la sottoscrizione di una lettera appello da parte dei rappresentanti polesani dell’assemblea nazionale, Franco Vecchiati e Nadia Romeo, più gli amministratori e i sindaci polesani che sostengono Zanellato da inviare a tutti i livelli di garanzia del Pd.

L’incontro della sera prima non ha sortito alcun avvicinamento. Zanellato ha proposto la ripresa dei congressi, facendoli precedere dall'apertura dei circoli per la gestione preventiva del tesseramento, in modo tale da evitare qualsiasi disguido organizzativo, ma Silvestri ha posto due condizioni: azzeramento dei congressi già svolti, riconoscendo pubblicamente le gravi anomalie da loro denunciate agli organismi di garanzia; la testa di Giovanni Franchi come presidente della commissione provinciale, a suo modo di vedere non obiettivo ed imparziale.

Zanellato ha ritenuto irricevibili tali condizioni perchè “le fantomatiche gravi anomalie altro non sono che meri disguidi organizzativi che non possono mettere in discussione gli esiti dei primi congressi di circolo; la gazzarra mediatica sollevata ad arte da Azzalin e Crivellari ha dipinto un volto del Pd polesano estremamente diverso da quello reale che io difendo, sui ricorsi presentati attendiamo il giudizio delle commissioni di garanzia competenti”. Ad Adria rintracciati sei degli otto elettori che non risultano nel registro dei votanti i quali hanno sottoscritto una dichiarazione in cui affermano di aver partecipato al voto. Non accoglibile per Zanellato anche la seconda richiesta di Silvestri: “Franchi ha guidato la commissione provinciale con imparzialità, preparazione ed obiettività”.

Il caso diventato nazionale del tesseramento gonfiato in Polesine, si sta sgonfiando. Franco Vecchiati riporta alla luce i numeri “scandalosi” delle iscrizioni 2011, 2012 e del voto 2013. “Graziano Azzalin e Diego Crivellari hanno deciso di utilizzare il proprio ruolo istituzionale trovando dirigenti nazionali e regionali, disponibili a dar loro ascolto senza verificarne le informazioni ma i numeri li smentiscono”. Arquà Polesine iscritti lo scorso anno 9 votanti 7, Giacciano con Baruchella iscritti 3 votanti 4, Guarda Veneta iscritti 26 votanti 13, Lendinara iscritti 69 votanti 27, Rosolina iscritti 44 votanti 62, San Martino di Venezze iscritti 31 votanti 25, Trecenta iscritti 31 votanti 20, Borsea iscritti 52 votanti 62 e Adria iscritti 146 votanti 242. “Ad Adria - spiega e conclude Vecchiati - c'era stata una divisione molto forte nel 2012. Il flusso di nuovi iscritti percentualmente superiore è a Rosolina, dove Julik Zanellato ha avuto solo 8 voti”.

 

 

 

 

2 novembre 2013
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