RUGBY ECCELLENZA Non rientra tra le priorità del Governo Renzi, prima scuole e strade. Indiscrezioni danno per bocciato il progetto del Battaglini legato ai Contratti di quartiere

La copertura della tribuna Quaglio non si farà, non adesso

Solitamente la tribuna Quaglio è gremita per le partite di cartello e per le partite decisive che solitamente si disputano a maggio
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Serve un terreno in sintetico con la massima urgenza al Battaglini, tra franchigia polesana, Accademia Fir Under 18 e l'inverno, i tre campi non possono supportare un utilizzo così frequente senza avere dei danni gravi al manto erboso. Spogliatoi ed uffici da mettere a norma con un piano di risparmio energetico adeguato, sono queste le priorità dell'Ad della Rugby Rovigo Delta Nicola Azzi (foto a lato), la copertura della tribuna Est può attendere.

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Rovigo - Manca l'ufficialità dell'atto pubblico, la commissione statale che sta vagliando i progetti presentati per usufruire dei contributi dei Contratti di quartiere avrebbe bocciato il progetto per realizzare la copertura totale della tribuna Est dello stadio Battaglini di Rovigo. Indiscrezioni che circolano da tempo e non stupiscono neppure l'amministratore delegato della Rugby Rovigo Delta "Sinceramente non la ritenevo una priorità assoluta e ci era stato chiesto di presentare un progetto cantierabile entro il 1 di settembre - commenta l'architetto Nicola Azzi - lo stadio avrebbe bisogno in primis di un campo in sintetico per gli allenamenti, l'adeguamento degli uffici di viale Alfieri e dei lavori seri di ristrutturazione degli spogliatoi per il settore giovanile". Diversi i disagi a cui vanno incontro i rugbisti (tra cui qualche doccia fredda non proprio confortevole, ndr), la società di viale Alfieri ha investito diverse risorse, ma non può fare tutto da sola. Il tempio del rugby italiano, quello dove ci hanno giocato anche gli All Blacks (meglio ricordarlo), da troppo tempo necessita di lavori ormai divenuti urgenti e la copertura della tribuna Quaglio (lo è già parzialmente, ndr) non sembrava poi così prioritaria. In verità il progetto era stato inserito in fretta e furia dopo che il Comune di Rovigo non era riuscito a portare a termine quello sul palestrone polivalente nella zona delle scuole della Commenda. 2 milioni e 400 mila euro (tra cui un contributo della Fondazione Cariparo di 890 mila euro) che Rovigo non vedrà più (leggi articolo). Di fatto, il Governo, ha deciso che quei fondi dovevano essere destinati a progetti 'cantierabili' entro il 1 settembre 2014, e a forza di parlarne si è fatto tardi. Quello della copertura della tribuna poteva essere una opportunità di utilizzare quei fondi, ma il Governo e la commissione che ne consente l'impiego ha deciso di puntare maggiormente su scuole e strade. "Francamente contiamo maggiormente su un contributo della Fondazione Cariparo - commenta l'Ad Nicola Azzi - il progetto della Franchigia polesana potrebbe indurre i nostri campi al collasso, se poi ci aggiungiamo anche l'Accademia Fir Under 18, i manti erbosi non possono reggere a lungo, soprattutto d'inverno".

In effetti quello del terreno in sintetico per disputare partite ed allenamenti per il settore giovanile è una soluzione inevitabile per la crescita del movimento, soprattutto in considerazione del numero di squadre ed atleti che gravitano intorno al Battaglini. Una necessità che è divenuta impellente, il costo si aggira intorno ai 400 mila euro (e anche in questo caso se ne parla sin da troppo tempo), ben più di un corposo sponsor. Il Comune ha richiesto l'impiego proprio della somma destinato al palestrone nato morto, 890 mila euro che potrebbero essere destinati ai settori giovanili, in strutture che potrebbero servire per gli uomini di domani, baseball e calcio inclusi (leggi articolo). Per quanto concerne gli uffici, i soldi della Fondazione potrebbero sbloccare anche il famoso contributo Regionale di 969 euro che proprio Isi Coppola e Massimo Giorgetti avevano presentato a Palazzo Nodari (leggi articolo). Quei fondi, oltre a rendere più accogliente lo stadio, serviranno se si riusciranno a spendere, per mettere a norma i locali che attualmente hanno una dispersione di energia da terzo mondo e che costano al presidente Francesco Zambelli oltre 100 mila euro all'anno in utenze. Finestre sottili come sotilette in barba a qualsiasi normativa sul risparmio energetico, locali freddi e poco edificanti per una società ed un impianto di Eccellenza. Se Calvisano non ha proprio uno stadium, per quanto concerne i servizi e la struttura logistica non è seconda al Battaglini, come faccia un comune così piccolo ad avere degli impianti così efficienti (capienza omologata a parte) resta un mistero, almeno per noi.

Giorgio Achilli

28 luglio 2014
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