EVENTI POLESINE Al via ai tre giorni di musica cultura e spettacolo con il festival ideato da Mattia Signorini che si terrà l'8, 9 ed il 10 maggio

Rovigoracconta alla seconda edizione

Fondazione Cariparo Nuove Generazioni

Tre giorni di incontri, spettacoli e musica. Questo il programma della seconda edizione del festival Rovigoracconta ideato dai membri dell'associazione culturale Liquirizia giunto quest'anno alla seconda edizione. Nato con lo scopo di far conoscere la città di Rovigo, la manifestazione che avrà luogo in pieno centro cittadino l'8,9 ed il 10 maggio, ospiterà 40 artisti per un totale di 24 incontri. Tra i nomi che interverranno vi saranno le presentazioni degli ultimi libri del filosofo Massimo Fini e della scrittrice americana Vanessa Diffembaugh. L'evento ospiterà anche la finale del concorso letterario della fondazione Banca del monte di Rovigo, promotrice del festival


Rovigo - "L'anno scorso è stato il primo Festival, il numero uno. Quest'anno ci siamo posti una sfida più grande, di fare qualcosa di meraviglioso". Con queste parole Mattia Signorini, scrittore polesano, ha presentato Rovigoracconta, la manifestazione culturale di cui è direttore artistico, giunta quest'anno alla seconda edizione.

Ideato dall'associazione culturale Liquirizia formata oltre che da Signorini anche da Sara Bacchiega e da Maurizio Martelli, in collaborazione, tra gli altri, con la Fondazione Banca del monte di Rovigo, Unindustria e Ascom, il festival si svolgerà in centro città a Rovigo l'8, 9 e 10 maggio, prevedendo un insieme di presentazioni letterarie, concerti musicali e spettacoli teatrali.

Il variegato programma prevederà, infatti 24 incontri per un totale di 40 artisti coinvolti. "Venerdì 8 maggio, sarà aperto da Massimo Fini, uno degli intellettuali del nostro tempo più scomodi che presenterà quello che sarà il suo ultimo libro in assoluto - spiega Signorini - inoltre la scrittrice americana Vanessa Diffenbaugh, presenterà in anteprima mondiale la sua ultima opera letteraria e questo penso sia motivo di orgoglio". Il lato musicale del festival vedrà ospiti artisti come Dente "uno dei maggiori cantautori della sua generazione", mentre l'ambito teatrale prevederà un incontro a due voci tra Tonino Zangardi, regista cinematografico ed autore, e Massimo Munaro, regista teatrale e direttore del Teatro del Lemming, su cosa significhi fare queste due discipline al giorno d'oggi.

"Tanti eventi saranno svolti all'aperto - prosegue Signorini - proporremo una visione del mondo, coniugata assieme al divertimento. Lo scopo è di far passare alle persone che verranno tre giorni nella bellezza". 

Tre giorni che mirano a far conoscere il capoluogo rodigino, sia alle persone che vengono da fuori, ma anche agli stessi abitanti. "Il fil rouge della manifestazione è l'arancione  - spiega Sara Bacchiega, responsabile della comunicazione di Rovigoracconta - man mano che il giorno di inaugurazione si avvicinerà la città si colorerà di questa tonalità, in questo modo i visitatori saranno immediatamente inseriti in un determinato contesto al loro arrivo”.

"L'entusiasmo di questi tre ragazzi quando ci hanno presentato il progetto è stato estremamente contagioso - afferma Giorgio Lazzarini, segretario della  fondazione Banca del Monte - e la fiducia che abbiamo riposto è stata ben pagata". Un supporto condiviso anche dagli altri collaboratori all'iniziativa. "Sapere che tre giovani hanno deciso di ritornare nella loro città per creare esperienze edificanti merita sostegno" afferma Massimo Barbin, direttore della sezione rodigina di Unindustria, a cui fa eco Elena Grandi presidente di Confcommercio Rovigo 

"L'incipit che offre questo evento di dare valore alla città è importantissimo". 

Nei tre giorni, è stato, inoltre, inserito l'incontro di conclusione del concorso letterario lanciato dalla fondazione dell'istituto di credito rodigino (leggi articolo) e che come riferisce il professore Sergio Garbato, presidente della giuria conta oltre 100 lavori in gara. Realizzata con lo scopo di indurre i ragazzi ad occuparsi dei libri, la competizione letteraria, spiega Signorini, "è stata voluta nel festival per poter rendere i ragazzi finalisti protagonisti affiancandoli agli altri scrittori che partecipano alla manifestazione".

Andrea Capuzzo

 

22 aprile 2015




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