FESTIVAL BIBLICO ROVIGO Conclusa la seconda manifestazione religiosa con la commedia Il pranzo di Babette in piazzetta Annonaria

Quando una tavola ricca di prelibatezze appiana i contrasti

Bagno e Calore - Caminetti e Stufe

Tratto dall'omonimo racconto di Karen Blixen, pubblicato nel 1950 in lingua inglese e trasformato poi in un lavoro cinematografico di grandissimo successo, 'Il pranzo di Babette' ha concluso, in piazzetta Annonaria, domenica 24 maggio 2015, la seconda edizione del Festival biblico a Rovigo. Un mix di cinema, teatro, musica e piccole pietanze da prendere con le dita, che hanno reso il pubblico partecipe delle atmosfere di quel pranzo dei sensi e dello spirito evocate dalla narrazione



Rovigo - Racconto, pubblicato nel 1950 in lingua inglese e successivamente in lingua danese, idioma del paese dell'autrice karen Blixen, 'Il pranzo di Babette' è una commedia che ha coinvolto e affascinato diverse generazioni di spettatori, tra loro anche Papa Francesco, soprattutto nella versione cinematografica del 1987 e dopo la diffusione in dvd. 

Un'opera pluripremiata per la magia e sensibilità con cui l'autrice riesce a trasformare un pranzo in una avventura amorosa nobile e romantica in cui non si è più capaci di distinguere tra l'appetito del corpo e quello dello spirito. Rappresentata in piazzetta Annonaria, domenica 24 maggio, a conclusione del Festival biblico 2015, lo spettacolo, ha richiamato tantissimi spettatori, giunti con largo anticipo sull'ora d'inizio prevista, per assicurarsi i 250 posti a sedere disponibili, mentre altrettanti hanno dovuto accontentarsi di sostare sotto il porticato. La versione del pranzo, realizzata per il pubblico di Rovigo è risultata una miscela piacevolissima di cinema, con le immagini del racconto proiettate su un grande schermo, teatro, con la partecipazione degli attori di Teatro Insieme Sarzano e musica, grazie all'Eroica giovane orchestra diretta da Luca Paccagnella. 

Ad arricchire il tutto e solleticare il palato, in sintonia con lo svolgersi della storia, l'offerta di pietanze finger food, bocconcini da prendere con le dita e gustare lentamente per scoprire l'amalgama dei sapori e la scelta degli ingredienti, curati dai giovani dell'Enaip di Rovigo, in collaborazione con alcuni commercianti e ditte locali. Il tutto calato nella magia di una  rappresentazione che ruota attorno alle raffinate ghiottonerie di un pranzo che finisce per appianare i contrasti di matrice religiosa e le divergenze di due civiltà che si incontrano in un piccolo paese della Danimarca rurale della seconda metà dell'Ottocento. Per la prima volta, nella vita severa e umile della comunità religiosa, dove il cibo è visto come tentazione e sensualità, irrompe il piacere della tavola, la gratificazione dei sensi, troppo a lungo mortificati. Il pranzo di Babette, in passato chef de rang di un rinomato ristorante di Parigi, sconfigge bigottismo e preconcetti, dimostrando quanto siano veri i detti sulla salubrità del buon cibo e di una serena convivialità. La raffinatezza delle vivande, la preparazione straordinaria e l'armonia dei sapori sbloccano i contrasti aiutando la comunità religiosa a ritrovare la propria compattezza. 

Mentre le immagini scorrono sullo schermo, una voce legge l'incipit e lo svilupparsi della vicenda,  aiutando il pubblico ad entrare nella particolare atmosfera del luogo, negli ideali e nelle scelte di vita delle due sorelle protagoniste degli eventi. E, durante tutto il suo dipanarsi, l'azione è accompagnata dai brani eseguiti dall'orchestra giovanile. I personaggi sullo schermo hanno i loro corrispondenti in carne e ossa che recitano davanti al pubblico. La soprano Thayana Roverso e il baritono Francesco Toso a rendere più incisivo lo svolgersi della trama. La preparazione della tavola del banchetto e l'offerta di pietanze al pubblico durante lo spettacolo e alla sua conclusione hanno contribuito a creare una sintonia perfetta tra reale e virtuale, con soddisfazione di tutti. 

Un ringraziamento particolare e un caloroso arrivederci è stato rivolto al pubblico da don Ampelio Crema, organizzatore del festival che ha raggiunto pienamente lo scopo di portare la Bibbia nelle piazze. Da Fiorenzo Scaranello, che ha guidato e portato a conclusione un progetto iniziato sette mesi fa e ha incontrato l'entusiasmo di decine di collaboratori e numerose aziende. Da don Andrea Varliero, che ha sottolineato la disponibilità, il sostegno, l'aiuto gratuito di tantissimi giovani, e non solo, senza i quali il Festival non sarebbe stato possibile.

Lauretta Vignaga

26 maggio 2015
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