RUGBY LAVORI PUBBLICI Incontro a Palazzo Nodari con il sindaco Massimo Bergamin ed il presidente della FemiCz Rovigo Francesco Zambelli e l’amministratore delegato Nicola Azzi. La questione sempre quella: stadio Battaglini

Adesso è il momento di agire

Il presidente della FemiCz Rovigo Francesco Zambelli con il sindaco Massimo Bergamin
Ad accogliere il numero uno di viale Alfieri in Comune c'era anche Paolo Avezzù
Paolo Avezzù, Nicola Azzi e Francesco Zambelli
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Dopo aver sistemato al questione volley, dopo aver ricevuto la visita del presidente del Delta Rovigo Mario Visentini (LEGGI ARTICOLO)  e di Malvino Cervati, il 30 giugno, il sindaco Massimo Bergamin ha ascoltato le istanze della società di viale Alfieri, Un confronto durato 45 minuti con il patron dei Bersaglieri Francesco Zambelli (foto a lato) e l’amministratore delegato Nicola Azzi.

Leggi l'articolo sulla situazione dei lavori del Battaglini


Rovigo - Chissà quante volte hanno fatto quelle scale per salire al secondo piano di Palazzo Nodari, nell’ultimo anno parecchie, in quelli precedenti ancor di più. La questione è sempre la stessa, ma questa volta il presidente della FemiCz Rovigo ha portato i conti, e non sono poca cosa. “Da settembre a luglio 2015 abbiamo speso 64mila euro  (di imponibile) per rimettere a norma lo stadio - esclama uscendo dall’ufficio del sindaco il numero uno di viale Alfieri Francesco Zambelli - tutto questo perché ci è stato concesso in comodato d’uso gratuito un impianto da risistemare, un prendere o lasciare a cui siamo stati costretti nell’imminenza delle amichevoli estive in programma la scorsa stagione con Benetton Treviso e Zebre. Il Commissario Ventrice (giunto a Rovigo dopo la caduta del sindaco Piva, ndr) ci ha praticamente obbligati dovendo poi noi accollarci le spese di messa in sicurezza dell’impianto. Ci era stato promesso un aiuto, zero lire sono arrivate. Con tutta la buona volontà, ho resistito cinque anni, ho detto spesso che se non cambia qualcosa mi dimetto, questa volta, se non si provvede urgentemente, potrei anche prendere questa ipotesi in seria considerazione”. E’ arrabbiato il patron Francesco Zambelli, e non per l’incontro avvenuto con il sindaco Massimo Bergamin, il quale, di questa situazione, non ha colpa. Vinto il ballottaggio un paio di settimane fa, il primo cittadino si trova a districare un rebus non da poco, la Giunta Piva non è riuscita a venirne fuori, forse l’asse comune-regione potrebbe arrivare in soccorso.

"Si è trattato di un primo incontro di presentazione - ha commentato Massimo Bergamin - volevano conoscere il sindaco. Abbiamo discusso di lavori allo stadio Battaglini in generale, non solo della tribuna Lanzoni. Da apprezzare l’impegno si una società che si espone direttamente, ora bisogna trasferire questi elementi in concretezza. Cristiano Corazzari, che è assessore regionale all’Edilizia sportiva, ci darà certamente una mano".

A dire il vero si conoscevano già, ma quello di martedì 30 giugno comunque era un passaggio obbligato per chiarire i punti su cui lavorare sin da subito. Una città non può scaricare tutto su di noi - continua Francesco Zambelli - non abbiamo mai alzato la voce, il giorno che saprò ufficialmente che il Comune ha speso i soldi per il Palasport, e non per il Battaglini, me ne vado. A noi non è stata data una lira, mi sono umiliato a chiedere ai soci il ripristino del capitale sociale. Se andiamo indietro di quattro anni di euro ne abbiamo spesi 100 mila per giocare al Battaglini (oltre ai 64 degli ultimi mesi, ndr)”. In verità il contributo per la messa a norma del Palasport arrivano dalla Fondazione Cariparo, ed erano destinati al palestrone, poi naufragato, del quartiere Commenda, ma poco cambia.

Sul piatto ci sono 900 mila euro di lavori di ristrutturazione (LEGGI ARTICOLO), la Rugby Rovigo Delta negli ultimi anni ne ha spesi già abbastanza, 500 mila della Regione Veneto pronti per essere spesi con progetto già approvato, e 400 della Fondazione Cariparo che attendono di essere deliberati dopo aver visionato le carte. Per ottenere questi due finanziamenti serve un progetto esecutivo che dia il via alle gare d’appalto, costo valutato all’incirca in 30 mila euro. E’ chiaro che la società, a questo punto, chiede un contributo per quelli già spesi, e sarebbe doveroso, oppure l’affidamento della gestione dei lavori in forma privata (il progetto sarebbe già bello e pronto da Natale 2014, ndr). La strada, saltando a piè pari la burocrazia e i tempi biblici di un meccanismo obsoleto, è la via maestra per risolvere le questioni bene e subito. Diversamente ci si inchioderebbe ancora una volta al palo, e anche se quelli del Battaglini sono alti, non è detto che siano in grado di sopportare ancora per molto tempo questa situazione.

“Ci è stato garantito che verrà aperto un tavolo con l’assessore regionale all’Edilizia sportiva Cristiano Corazzari - spiega l’Ad Nicola Azzi - ovviamente con la Giunta del Comune di Rovigo e il dirigente Ferlin che ha seguito la pratica. Ci rivedremo a breve, spero presto”. 

“C’è stata una presa di coscienza della situazione in cui siamo arrivati - ha concluso il presidente Zambelli - che pesa finanziariamente in maniera significativa sulla società. Ci siamo accollati spese enormi in questi anni, cifre insostenibili, basta pensare ai costi collaterali che dovremmo sostenere per effettuare i lavori in programma per la ristrutturazione dello stadio (progetto esecutivo, ndr). La Rugby Rovigo ha attuato un aumento di capitale sociale, ed i soldi che abbiamo dobbiamo assolutamente dedicarli per la stagione sportiva”. Il presidente giustamente ha una squadra da allestire, e dopo la beffa del 30 maggio scorso vorrebbe dedicare le risorse al Xv rossoblù. Come dargli torto.

Giorgio Achilli

 

30 giugno 2015




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