SANITA’ ROVIGO La consigliere regionale tosiana Giovanna Negro presente al gazebo in Corso del Popolo per chiedere l’abolizione del ticket sanitario

"Le famiglie non debbono essere vessate per i loro anziani"

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Dopo Castelmassa (leggi articolo) il gazebo per la raccolta firme contro il ticket sanitario arriva anche in Corso del popolo a Rovigo. Erano presenti la consigliere regionale tosiana Giovanna Negro che, attacca l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto, e Olindo Fiorati, responsabile organizzativo di Rovigo che spiega come “l’esenzione del ticket è vista con favore soprattutto oggi che le famiglie faticano a risparmiare”


Rovigo - “I ticket riguardano esclusivamente i cittadini italiani, per gli extracomunitari vige l’esenzione, per loro le prestazioni sono gratuite. E' bene saperlo. Noi chiediamo l'abolizione del ticket sanitario”.

C’era anche il consigliere regionale tosiano Giovanna Negro sabato 24 ottobre al gazebo sul Corso del Popolo a Rovigo a raccogliere firme per l’abolizione del ticket sanitario assieme  ai militanti polesani. E si è rivolta direttamente all’assessore regionale leghista Luca Coletto. 

“Non si capisce dove sia stato l’assessore regionale per 5 anni - ha detto - invece di far partire le medicine di gruppo per dare ai cittadini la possibilità di rivolgersi a queste strutture in alternativa al pronto soccorso”.

Con lei anche il senatore Emanuela Munerato e Olindo Fiorati, responsabile organizzativo di Rovigo per il movimento, che ha detto: “La sanità è uno dei temi più sentiti dalla popolazione polesana, chi fa più domande e si preoccupa delle decisioni della politica è chi ha genitori anziani da assistere e magari, nel frattempo, bambini piccoli. L’esenzione del ticket è vista con favore soprattutto oggi che le famiglie faticano a risparmiare”.

Ma è Giovanna Negro a riprendere l’attacco alla giunta regionale: “Chi non ha saputo gestire e non ha fatto scelte ha grosse responsabilità. Oggi non possiamo lamentarci dei tagli quando di liste d’attesa e di organizzazione dei servizi non si sta parlando. Al contrario si parla di ‘Azienda zero’ per lasciare nelle mani dei tecnici quello che la politica non sa fare”. 

Infine, il consigliere regionale osserva: “E’ piacevole andare in piazza, incontrare i cittadini e riscoprire il gusto di far politica senza fare demagogia. Lo si capisce falle parole sincere della gente”. 

 

24 ottobre 2015
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