CULTURA SAN BELLINO (ROVIGO) Grande successo di Cantiere arte, la due giorni dedicata alla passione dell’arte nelle sue diverse sfaccettature

L’arte è ovunque, fermiamoci a cercarla

Fondazione Cariparo Nuove Generazioni

Aperitivi artistici, incontri, concerti, vite guidate, conferenze: questo quello che è successo con la prima edizione di Cantiere arte a San Bellino che ha riscosso notevole successo. Il filo conduttore della due giorni è la passione per l’arte



San Bellino (Ro) - Da Caravaggio all’arte contemporanea, passando per il restauro ed il mosaico di Venezia. Temi diversi affrontati da relatori con lo stesso comune denominatore, ovvero la passione per l’arte. Questo è stato Cantiere arte, la due giorni organizzata dal comune e dalla biblioteca di San Bellino e dall’associazione culturale L’asino d’oro, dedicata alla creatività ed alla conservazione, gestione e promozione dei beni e delle attività culturali. Gli ideatori e coordinatori scientifici sono stati Raffaele Campion, presidente della biblioteca e consigliere comunale alle politiche culturali, e Flavia Micol Andreasi, storica dell’arte presidente dell’associazione L’asino d’oro.

Gli appuntamenti sono iniziati venerdì 13 con l’aperitivo artistico “Dialoghi e performance delle arti” dove è intervenuta Melania Ruggini che ha parlato della sua esperienza di direzione artistica del festival di arte contemporanea DeltArte, una delle più importanti manifestazioni che si tiene nel Delta del Po, con l’obiettivo di realizzare un museo diffuso nel territorio. Susanna Trevisan e Sara Caraccio hanno poi affrontato il tema del restauro e della diagnostica di beni culturali, con particolare attenzione alle casistiche e alle problematiche del Polesine. Durante la serata si è esibita l’Eroica Ensemble, un quintetto formato da allievo del Conservatorio di Rovigo, proponendo delle arie di musica classica. La bodypainter Lisa Bettini ha partecipato realizzando nel corso dell’aperitivo una performance su una modella, dipinta reinventando il simbolo di Cantiere Arte. 

Sabato 14 si è tenuta la lectio magistralis di Francesca Cappelletti, professore associato di storia dell’arte moderna all’Università di Ferrara e vice presidente del consiglio superiore del Mibact. Un nome di chiara fama mondiale nel campo dei beni culturali, che ha colto l’invito degli ideatori, contribuendo con un intervento che ha visto la biblioteca gremita. Francesca Cappelletti ha parlato della figura di Caravaggio e dei suoi rapporti con gli amici, i nemici e il periodo della fortuna a Roma. L’incontro è stato preceduto da una visita alla vetreria artistica Sandro Tomanin e fratelli, alla quale hanno partecipato anche l’assessore regionale alla cultura Cristiano Corazzari, il presidente della Provincia Marco Trombini ed il sindaco Aldo D’Achille.  

Nel corso del pomeriggio la programmazione di Cantiere Arte è proseguita con la visita guidata alla Vetreria Tomanin, dove il numeroso pubblico ha potuto ammirare la realizzazione delle vetrate e ha potuto sperimentare con le proprie mani la lavorazione artigianale. Spazio poi alla conferenza sul mosaico pavimentale della Basilica di San Marco a Venezia a cura del professore di arti decorative all’Accademia di Bologna Marco Lazzarato. Il suo intervento si è poi esteso al valore dell’arte oggi, puntando l’accento a quali capolavori, come il pavimento musivo veneziano, sono conservati nei nostri territori e che sono per lo più sconosciuti, sebbene fondamenti per la costruzione di una cultura europea. 

Cantiere Arte si è infine concluso con il reading teatrale “Testori e il Merisi – musiche e versi intorno a Caravaggio” curato da Antonello Nave, professore di storia dell’arte e regista di Firenze. Uno spettacolo con un continuo confronto e dialogo tra la poesia di Giovanni Testori e i dipinti del Caravaggio. Gli interventi musicali del mezzosoprano Silvia Regazzo e della chitarrista Annamaria Baldo hanno accompagnato magistralmente la narrazione. 

Alla sua prima edizione Cantiere Arte ha riscosso un successo strabiliante, ed i suoi eventi di alto spessore culturale hanno attirato moltissimi visitatori, confermando come vi è una generale voglia di cultura e di bellezza e di come questa, parafrasando Dostoevskij, potrà salvare il mondo. 

16 novembre 2015
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