RUGBY Il presidente del Villadose Adriano Zamana boccia il Progetto Basso Veneto “non sta dando grandi soddisfazioni di risultati” ed attende incontri chiarificatori per festeggiare il prossimo anno il 40esimo della società neroverde

Un futuro che va cambiato

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Non si aspettavano di dover lottare per la retrocessione, invece se non sono fatti una ragione. Una squadra costruita con ritardo e non ancora definita, alla base un accordo con via Alfieri che non ha prodotto gli effetti sperati. Ad inizio stagione erano 15 i tesserati, la formazione Cadetta del Rovigo ha portato via potenziali risorse importanti al Villadose del presidente Adriano Zamana (foto a lato), senza contare la mini-fuga verso Badia. 


Villadose (Ro) - Alcuni sere fa ha avuto luogo la tradizionale festa Natalizia dell’Asd Villadose Rugby ’76 presso l’ampio salone del ristorante Cà Rosa di Ceregnano, radunate duecentoventi persone (LEGGI ARTICOLO), tra atleti della prima squadra e della Junior, il gruppo delle ragazze, e i tanti famigliari e supporters. Una bella cornice ed un clima gioioso, ravvivato ancor più dalla conduzione spumeggiante di Alessandro Fornasaro, giocatore dei Puma’s, che ha simpaticamente legato le varie fasi  della serata presentando gli ospiti ed introducendo i diversi momenti del programma. C’è stato anche modo di sentire alcune dichiarazioni del presidente Zamana: “Annata difficile e 2015 che si chiude lasciandoci, scaramanticamente, credere che il periodo nero finirà con esso. Inutile rivangare ancora le tante traversie occorseci fin qui a partire dall’inizio della preparazione del Campionato. Il Progetto Basso Veneto non sta dando grandi soddisfazioni di risultati. Il nostro penultimo posto in classifica e la recente sonora sconfitta del Rovigo Serie C ad opera dei cugini del Frassinelle possono dimostrare che qualcosa andrà cambiato. Anzi, siamo convinti che si sia già in cammino per farlo e saremo ben lieti di dare una mano in proposte ed organizzazione. Circa la nostra situazione, non nascondo una certa preoccupazione”. 

Parole di un certo peso dichiarate da un persona che solitamente pesa attentamente concetti e problematiche “Ci aspettano alcuni incontri chiave. La vittoria in trasferta dei Caimani sul campo del Cus Padova è motivo di ulteriore allerta. Non volevamo e non credevamo di dover fare un campionato finalizzato alla salvezza, ma così è, e ce ne stiamo facendo una ragione. Alla fine del girone di andata, tuttavia, non abbiamo ancora definito la lista dei nostri atleti.. Pensate:  a fine settembre avevamo circa quindici tesserati. Un po’ di ritardo, insomma, che ha comportato ulteriori ritardi: sia nella preparazione, e infatti registriamo un notevole incremento di infortuni, sia  negli allenamenti di gruppo, e infatti registriamo, anche per questo, un notevole deficit di punti. Il “progetto” squadra è ancora in itinere, questa è la verità. Come società stiamo cambiando il vento e siamo convinti che le nubi saranno spazzate via e tornerà il sole. Ringrazio, ovviamente, tutti:  lo staff tecnico, gli amici che mi danno una mano nel prosieguo del cammino dei Puma’s, i genitori ed in primis i ragazzi che sono rimasti, quelli che sono tornati e quelli che arriveranno. L’anno prossimo sarà il quarantesimo di questa storia ovale… Avevo vent’anni e sono – siamo - ancora qui. Siamo duri, molto duri, a mollare… I  70 miniatleti, dall'under 6 all'under 14, presenti a questa serata,  dimostrano che Villadose è, tutt’oggi, terreno fertile ed utile per il Rugby Polesano e la sua crescita. E continuerà ad esserlo ancora per molto tempo. Infine, auguri di cuore a quanti ci seguono, a quanti ci leggono, a quanti ci aiutano. Che il  2016 sia per tutti sereno ed un po’ più incoraggiante di quest’anno che sta chiudendo,  e non solo dal punto di vista sportivo”.  

 

30 dicembre 2015
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