SANITA' PROVINCIA DI ROVIGO Massimo Bergamin programma l'incontro con Antonio Compostella, direttore generale della Ulss 18 e commissario della Ulss 19 per andare incontro alle esigenze dei cittadini

Il modello Veneto convince il primo cittadino del capoluogo

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Veneto, Umbria e Marche sono le tre Regioni di riferimento per il modello sanitario nazionale. Erogazione completa dei Lea (livelli essenziali di assistenza) e contenimento dei costi, capacità attrattiva nei confronti delle Regioni vicine, salvaguardia delle eccellenze specialistiche e liste di attesa "umane" per l'utenza. Il modello a firma del governatore Luca Zaia, calato in Polesine, prevede un unico direttore generale, Antonio Compostella, che va a sostituire Arturo Orsini a Rovigo e Pietro Girardi ad Adria, il supermanager voluto dalla Regione per l'area veronese



Rovigo - Di ritorno da una breve vacanza il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin prende subito contatto con il nuovo direttore generale della Ulss 18 e commissario per la fusione con la Ulss 19 Antonio Compostella, fresco di nomina regionale (leggi articolo) che assicura essere pronto ad incontrarsi con il primo cittadino del capoluogo per parlare del sanità locale e delle azioni che ha intenzione di mettere in campo per migliorare i servizi del nostro ospedale. "Da parte del neo-direttore generale - afferma Bergamin - c'è la più ampia disponibilità a lavorare in sinergia per andare incontro alle necessità dei cittadini polesani e non solo".

La sanità della Regione Veneto, lo scorso mese di dicembre, ha ottenuto insieme ad Umbria e Marche l'indicazione come “benchmark” per le politiche sanitarie nazionali e regionali durante la Conferenza dei presidenti delle Regioni riunitasi a Roma, ovvero la sanità veneta diventa il modello di riferimento, da raggiungere, per tutte le altre realtà nazionali.
Tale promozione evidenzia la capacità della sanità veneta di saper erogare servizi essenziali di assistenza che, come affermato dall'assessore alla sanità Luca Coletto "certifica che il lavoro del Veneto sulla riorganizzazione della rete ospedaliera e delle cure territoriali, sull’appropriatezza delle prescrizioni e delle prestazioni, sulla spesa farmaceutica, sulla contrazione dei costi amministrativi, ottiene un giudizio positivo, tanto da essere indicato come esempio nazionale, grazie prima di tutto al sacrificio e alla professionalità di tutto il nostro personale sanitario e amministrativo”.

Merito quindi dei nostri medici, ma anche delle scelte politiche della Giunta governata dal presidente Luca Zaia e dell'assessore alla sanità Luca Coletto che, anche con queste nomine, dimostrano la volontà concreta di razionalizzare, tagliare gli sprechi e ottimizzare le risorse a disposizione.
 
Gli 11 nuovi direttori generali (9 di Ullss, più il Dg dell’Azienda ospedaliera di Padova e quello dell’Istituto oncologico Veneto), ai quali si aggiunge Francesco Cobello, che ha appena iniziato il suo mandato all’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona, vanno a sostituire i 24 precedenti, realizzando così l’annunciato accorpamento in molte parti del territorio. Il governatore Luca Zaia lo considera un risparmio economico notevole che potrà essere investito in altri progetti o settori utili per i cittadini.

"Non posso quindi che esprimere - conclude Bergamin - il massimo della mia gratitudine e orgoglio per per l'ottima scelta della Giunta regionale che, rispetto ad un governo centrale più incline al chiacchiericcio che alla pratica attenzione verso gli italiani, ha il coraggio quotidiano di prendere decisioni importanti volte all'interesse esclusivo dei cittadini.
Un grazie personale per il suo operato e per la sua costante e totale disponibilità umana e professionale al dottor Arturo Orsini che fino ad oggi ha diretto l'Ulss rodigina.
Un grazie e un sincero in bocca al lupo per il grande lavoro che si troverà a svolgere al dottor Pietro Girardi, già direttore dell'Ulss 19, al quale è stato affidato l'importante compito di dirigere le Ulss 20 di Verona, Ulss 21 di Legnago e Ulss 22 di Bussolengo".
3 gennaio 2016
CASA DI CURA SANTA MARIA MADDALENA




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