PONTECCHIO POLESINE Il gruppo Insieme per Pontecchio, Stefano Cecchinello, Michele Rossi e Alberto Cavalieri, critica il sindaco Simone Ghirotto per non averli mai invitati alle assemblee

Opposizione esclusa dal confronto

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La maggioranza sottratta al confronto: è la critica principale del gruppo di minoranza Insieme per Pontecchio dopo aver appreso di un incontro pubblico dell’amministrazione Ghirotto alla quale i consiglieri di opposizione non sono stati invitati. Non una novità per i consiglieri che spiegano come hanno potuto visionare soltanto una volta i progetti per gli interventi del 2016 


 

Pontecchio Polesine (Ro) - Non invitati per evitare il confronto. Una possibilità di confronto negata che avrebbe portato invece alla luce le criticità di alcuni progetti, tra l'altro già presi in esame dalla precedente amministrazione, ma ai quali non si era riusciti a dare corso per le restrizioni di bilancio imposte dallo Stato. 

È in sintesi il pensiero di Stefano Cecchinello (foto a lato), Michele Rossi e Alberto Cavalieri, consiglieri di minoranza della lista Insieme per Pontecchio dopo aver constatato che la maggioranza guidata dal sindaco Simone Ghirotto ha evidenziato attraverso un incontro pubblico quanto fatto nel 2015 e quanto programmato per il 2016.

Per quanto riguarda le opere nel 2015 il gruppo precisa “chi ha gestito il Comune dal 2009 al 2014 ha dovuto fare i conti con scarse disponibilità da parte di Stato e Regione per interventi sulle opere pubbliche, con una forte riduzione dei trasferimenti dallo Stato ai Comuni e con le restrizioni imposte dal “patto di stabilità”, che prevedeva l’obbligo di accantonare e non utilizzare somme ingenti del bilancio comunale. Oggi, invece, grazie a contributi europei, statali e regionali, nonché alla manovra chiamata “sblocca Italia”, che consente di utilizzare le somme accantonate dalla precedente amministrazione, anche il Comune di Pontecchio ha possibilità che prima non aveva. Si deve tener conto, poi, che per alcune delle opere realizzate e/o in fase di avvio, l’iter burocratico era già stato iniziato dall’amministrazione precedente, compreso la richiesta per l’attribuzione dei relativi contributi (vedi piazza Matteotti per la quale il contributo era stato richiesto nel 2012, o l’ottavo stralcio per la realizzazione dei loculi cimiteriali)”. 

Infine non nascondono le loro perplessità su alcuni interventi che l’amministrazione cantiererà nel 2016, tra questi le due rotatorie su via San Pietro Martire e il restyling di piazza Matteotti: “riguardo piazza Matteotti, è stato presentato un progetto già esecutivo, che il gruppo ha potuto visionare per la prima volta, evidenziando subito le proprie perplessità sulla riduzione importante del numero di posti parcheggio disponibili, sulle vie di accesso per le auto troppo strette - affermano Cecchinello, Rossi e Cavalieri - e sulla scarsa fruibilità della piazza per manifestazioni pubbliche dovuta alla creazione di un’area pedonale rialzata centrale che rende non comunicanti tra loro le due zone adibite a parcheggio. Relativamente agli interventi sulla viabilità, invece, non riteniamo che la realizzazione della rotatoria all’incrocio tra via san Pietro martire e via Ghetto sia una priorità, essendo via Ghetto una zona a bassa densità abitativa con un ridotto traffico veicolare. Molto più necessaria e meno onerosa sarebbe stata la realizzazione di una rotatoria tra via san Pietro martire e via don Pino Puglisi, attualmente unico sbocco sulla viabilità principale del popoloso quartiere residenziale. Come ulteriore risultato questa soluzione porterebbe ad un rallentamento degli autoveicoli sulle successive intersezioni con via Grimani e via Dante Alighieri altamente trafficate”.

19 gennaio 2016
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