EVENTI ROVIGO L’Andos provinciale riunita per ricordare Sant'Agata, la protettrice della salute del seno. Domenica 14 febbraio le donne di Pincara potranno sottoporsi a visite senologiche gratuite ed a Castelguglielmo si terrà la presentazione del libro d

Le donne operate festeggiano la patrona dai seni tagliati

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La festa di Sant'Agata, protettrice della salute del seno, è stata festeggiata in città, come in tante altre province d'italia, dall'Associazione nazionale donne operate al seno - Andos. Una cerimonia semplice, iniziata con la celebrazione della messa di domenica 7 febbraio, nella chiesa di Sant'Antonio, e poi l incontro conviviale per condividere esperienze e speranze con le donne che hanno vissuto la difficile esperienza del cancro al seno. Il 14 febbraio, le donne di Pincara potranno sottoporsi a visite senologiche gratuite



Rovigo - Il calendario ricorda Sant' Agata il 5 di febbraio. A Rovigo, per ragioni di opportunità, la festa della santa, protettrice delle donne operate al seno, è stata celebrata domenica 7 febbraio, nella chiesa di Sant'Antonio, in Commenda ovest. Presenti, in numero considerevole, iscritte e simpatizzanti Andos, presiedute dall'infaticabile presidente Anna Maria Cavallari Monesi. Presenti anche sindaci e amministratori dei Comuni di Stienta, Pincara, Castelguglielmo e Fiesso Umbertiano, una rappresentanza della Croce Rossa locale e per il Comune di Rovigo: Antonio Saccardin e Paolo Avezzù. A concelebrare il rito, che ha registrato un momento di vera commozione con la dedicazione a Sant'Agata di una donna salvata da una operazione al seno, don Giuseppe Fogagnolo, don Bruno Cappato e don Emanuele Sieve. 

Commozione per la presidente Monesi con il ricordo dei numerosi casi di sospette patologie tumorali indagate e trattate, per gli interventi che hanno salvato la vita alle donne e donato  la gioia di poter mettere al mondo una nuova creatura. E soddisfazione per questi 30 anni di lavoro dedicati alla prevenzione, iniziata in un piccolo ambulatorio che, a breve tempo, verrà sostituito da uno più grande attrezzato. "Un grosso grazie a tutti i medici che generosamente si mettono a disposizione garantendo visite gratuite nei vari ambulatori messi a disposizione sul territorio dalle aziende Ulss e dagli ospedali privati. Uno speciale ringraziamento al Comune di Rosolina, che ci sostiene da 25 anni, e a tutti gli specialisti e volontari che collaborano alle nostre campagne di informazione e sensibilizzazione su tutto il territorio della provincia" - ha dichiarato.  E ha aggiunto: "Colgo anche questa occasione per annunciare che nella festa di San Valentino, il 14 febbraio, le donne di Pincara potranno sottoporsi a visite senologiche gratuite e, nel pomeriggio dello stesso giorno, saremo a Castelguglielmo a presentare il libro di Cesare Stella 'L'armonia misteriosa dei ricordi', il cui ricavato sarà devoluto all' Andos. Dalla fine di maggio, saremo in tutti quei Comuni dove non è stato possibile essere presenti durante l'ottobre rosa" ha anticipato. 

L'offerta della lampada a Sant'Agata, da parte di Sonia, guarita da un intervento al seno, e ora mamma e sposa felice, ha segnato un altro momento di forte commozione per la presidente che ha rinnovato i ringraziamenti a tutti i presenti a alle tante persone e associazioni che collaborano, con grande disponibilità, a realizzare l'opera di Andos.

Nata a Catania nei primi decenni del III secolo d.C., Agata apparteneva a una nobile e ricca famiglia di fede cristiana. Verso i 15 anni decise di consacrarsi a Dio e il vescovo della città accolse la sua richiesta imponendole il velo rosso delle vergini consacrate. Vedendola, il proconsole Quinziano se ne invaghì e la fece condurre al palazzo pretorio. I suoi tentativi di sedurla, però furono vani. Agata venne, quindi, affidata a una cortigiana perché la rendesse più disponibile. Sottoposta a tentazioni immorali di ogni tipo, festini e banchetti osceni, Agata non cedette. Quinziano, allora imbastì un processo per punirla e deturpare la sua bellezza. Fu sottoposta a torture indicibili ma dopo ogni prova la sua fede risultava più forte. Alla fine le vennero strappati i seni con enormi tenaglie. Posati su un piatto assieme alle tenaglie, divennero il segno distintivo del suo martirio. La visione di San Pietro però la guarì completamente. Quinziano, allora, ordinò che fosse bruciata ma un forte terremoto evitò l'esecuzione. Riportata agonizzante nella cella morì poco dopo; era il 5 febbraio 251.

Un anno dopo Catania era minacciata da una violenta eruzione dell'Etna e molti cittadini, cristiani e pagani, corsero sulla sua tomba e presero il velo rosso che la ricopriva per opporlo alla lava di fuoco che si fermò. Agata, proclamata santa, divenne protettrice di Catania e contro le eruzioni vulcaniche e gli incendi. In ricordo dell'atroce martirio subìto fu nominata protettrice delle donne operate al seno.   

Lauretta Vignaga

12 febbraio 2016
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