ULSS 18 ROVIGO La toccante lettera dei genitori della bimba di cinque anni che lo scorso 1° febbraio era finita ricoverata in Pediatria per meningite: è tornata a casa lunedì 22 febbraio. Un grazie sentito alla dottoressa Flora Marino

“Esistono medici angeli, grazie a loro inizia la nostra seconda vita"

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Ci sono voluti 20 giorni, ma alla fine la piccola paziente si è pienamente ristabilita e la famiglia, riunita, e può festeggiare la propria riunione: scampato pericolo, pieno recupero e una vita nuova da vivere tutti assieme. Con un grazie agli angeli - uno in particolare, affermano i genitori della piccola paziente - che ha consentito tutto questo


 

Rovigo - "Siamo i genitori della bambina di Rovigo di cinque anni che il 1° febbraio è stata ricoverata per meningite in Pediatria all’ospedale di Rovigo e, successivamente, trasferita a Padova, prima in terapia intensiva, poi nel reparto di Pediatria d’urgenza dove è stata fino al 22 febbraio, quando è stata dimessa".

Comincia così la lettera di Eugenio e Giada, il padre e la madre della bimba salvata dai medici e ora pienamente ristabilita, dopo che il suo caso aveva scosso Rovigo per il timore che sempre accompagna questa patologia in termini di possibilità di propagazione. In realtà una eventualità che non si poneva in questa circostanza, alla luce della tipologia della malattia (LEGGI ARTICOLO).

"Troppo spesso - prosegue il genitore - leggiamo di medici indagati per ipotesi di reato colpose nell’esercizio della loro professione. Oggi vorremmo si legga di quando salvano delle vite. Con questa lettera ringraziamo tutti i medici ed infermieri del reparto pediatrico di Rovigo. Senza di loro, noi genitori non potremmo ora iniziare una seconda vita insieme a nostra figlia".

"Un ringraziamento particolare lo facciamo a Flora Marino, la dottoressa presente quella sera del 1° febbraio nel reparto Pediatria. Grazie alla sua intuizione, e agli specifici esami cui immediatamente ha sottoposto nostra figlia, ha diagnosticato rapidamente la meningite che l’aveva colpita e iniziato subito la terapia adeguata per salvarla. In quelle lunghe ore che ci sono sembrate eterne, ci è stata vicino, ci ha parlato e rassicurato, consolato ed incoraggiato, come una persona di famiglia".

"Una volta stabilizzata ha disposto il trasferimento in Terapia intensiva a Padova dove altri straordinari medici hanno proseguito le cure, consentendole dopo tre settimane di tornare a casa. E’ giusto si sappia. E’ giusto ringraziare queste persone pubblicamente oltre che privatamente. Ora sappiamo che esistono angeli come lei ed i suoi collaboratori su cui poter contare nei momenti difficili. Grazie Flora. Grazie dal più profondo del nostro cuore".

23 febbraio 2016
CASA DI CURA SANTA MARIA MADDALENA




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