COMUNE ROVIGO Si torna a parlare del caso Famila che vede coinvolto non solo il settore Urbanistica ma anche il Suap e il settore Commercio. Nel pomeriggio di martedì 23 febbraio la giunta si è riunita

Notifica dimenticata nel cassetto: tre settori, due dirigenti, tre assessori sul "banco degli imputati"

Musica fondazione cariparo

La situazione diventa sempre più complessa poiché vengono coinvolti più settori del Comune di Rovigo in capo a due dirigenti e riferibili a tre assessori sulla vicenda della mancata la notifica di diniego da parte del Comune ad un aumento della superficie di vendita di 1000 mq del supermercato Famila. Proprio per questo nel pomeriggio di martedì 23 febbraio si è tenuta una riunione ad hoc sul caso Famila. Intanto arrivano gli attacchi del consigliere Antonio Rossini all’assessore Michele Brusaferro, reo di essere a conoscenza della scadenza poichè avvisato da parte di consiglieri di maggioranza 



Rovigo - Giorni di caos in Comune a Rovigo: la notizia dell’ampliamento del Famila sta creando non poche tensioni poichè si vuole arrivare a trovare il “colpevole” sulla vicenda della mancata notifica di diniego da parte del Comune ad un aumento della superficie di vendita di 1000 mq del supermercato. 

Una partita non semplice che coinvolge tre settori del Comune: l’Urbanistica, il Suap ed il Commercio in capo ai dirigenti Giampaolo Ferlin e Michele Cavallaro e delegati al sindaco in qualità di assessore Massimo Bergamin e ai componenti di giunta Alessandra Sguotti e Michele Brusaferro.

La giunta proprio su questi tre settori aveva evidenziato una problematica di gestione tanto che a dicembre aveva deliberato il nuovo quadro organizzativo dei settori di competenza dei dirigenti di Palazzo Nodari che sarebbero diventati sette invece che sei: erano stati infatti divise la partite dei lavori pubblici ed urbanistica (attualmente ancora in capo a Ferlin) e proprio quest’ultima era stata inserita assieme a Suap e commercio (LEGGI ARTICOLO). Dopodiché a fine dicembre aveva istituito un bando per il nuovo dirigente con scadenza 29 gennaio, sospeso poi, come si legge nel sito del Comune “per approfondimenti circa l'applicabilità della nuova normativa di cui alla Legge n. 208 del 28.12.2015 (c.d. "legge di stabilità 2016") in materia di assunzioni di personale con qualifica dirigenziale. Sarà cura dell'Ufficio preposto alla selezione in oggetto dare tempestiva notizia, sul sito web dell'Ente, di ogni successiva indicazione al riguardo”.

Ritornando alla questione del Famila il consigliere comunale della lista Tosi, Antonio Rossini, punta il dito contro Brusaferro col referto del Commercio, a differenza invece di Marco Bonvento e Virna Riccardi che si sono rivolti principalmente al sindaco (LEGGI ARTICOLO): “Brusaferro era a conoscenza di questa scadenza, alcuni consiglieri della maggioranza glielo avevano fatto presente da tempo” esordisce Rossini che inoltre afferma “come avvocato dovrebbe essere abituato a tenere in evidenza le scadenze importanti, come mai per il Famila non l’ha fatto? avrebbe dovuto sapere e ricordarsi che in questo periodo stavano scadendo i 120 giorni”. L’invito del consigliere pertanto rimane uno: “Dimostri un senso di responsabilità politica, si dimetta”.

23 febbraio 2016
BAGNO E CALORE




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