ELEZIONI COMUNE ADRIA (ROVIGO) Per la carica di sindaco correrà Cristina Caniato, 53 anni, imprenditrice con la passione della partecipazione e della politica. Un nome di prestigio per conquistare la città etrusca

I cinque stelle piazzano il pezzo da novanta per Palazzo Tassoni

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I Cinque Stelle ad Adria piazzano il colpaccio ed entrano di prepotenza nella corsa alle prossime elezioni amministrative, calando un candidato di peso, un nome in grado di spostare gli equilibri della corsa a Palazzo Tassoni. Le prossime elezioni amministrative di giugno


Adria (Ro) - Era probabilmente il nome più autorevole, il candidato più prestigioso che i Cinque Stelle di Adria potessero schierare e lo hanno fatto, dopo averla convinta a guidare la loro lista che correrà alle prossime elezioni amministrative di giugno. Il candidato sindaco del Movimento sarà Cristina Caniato, chiamata da tanti amici anche Ketty. Da molti ritenuta la massima espressione dei Cinque Stelle in Polesine, visto che ne è una delle fondatrici.

Di professione imprenditrice, nata a Bolzano ma di origini polesane, da tempo residente ad Adria e profonda conoscitrice dei problemi e delle opportunità del territorio, ha 53 anni e una lunga militanza politica, passione che l'ha catturata quando 

ancora viveva a Bolzano e conobbe Alexander Langer. L'intellettuale italiano morto ad appena 49 anni che fu tra i fondatori dei Verdi, molte delle cui tematiche sono tra i punti cardine dei programmi dei Cinque Stelle.

Punto di riferimento dei Cinque Stelle di Adria, stimatissima e molto credibile proprio perché realizzata professionalmente al di fuori della politica, negli ultimi anni ha condiviso e in buona parte guidato le battaglie che il Movimento ha combattuto in Polesine, con particolare attenzione per Adria e il Delta.

I 5 Stelle si presentano a queste elezioni amministrative ben determinati a fare bene. "Cinque anni fa - spiega Caniato - ci siamo presentati per la prima volta ad Adria, dopo un solo anno dalla costituzione del Movimento e per soli 12 voti non abbiamo ottenuto un consigliere". Poi, un veloce riepilogo delle battaglie che sono state combattute sul territorio.

In primo luogo quella contro l'attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi in Alto Adriatico, nel corso della quale sono state "raccolte oltre 5mila osservazioni firmate da singoli cittadini lavorando quotidianamente sul territorio".

"Una vittoria tutta polesana - prosegue poi la candidata sindaco - è stata l'elezione di Patrizia Bartelle in consiglio regionale. Sta dimostrando di essere il vero riferimento per tutti i cittadini polesani che a noi si rivolgono e il suo impegno sarà particolarmente volto alla tutela della sanità pubblica e a difesa dal pericolo di privatizzazione delle nostre Ipab".

Punti cardine del programma saranno l'attività di controllo su grandi opere come Romea Commerciale o Nogara Mare, la tutela dell'acqua come bene pubblico in un momento in cui si parla di fusioni e cessioni aziendali nel settore. Chiara la richiesta e la promessa rivolta agli adriesi al momento di domandare il voto: "Chiederò di abbandonare per sempre gli schemi affaristici, i compromessi della partitocrazia per amministrare in prima persona".

"I nostri assessorati saranno gruppi di lavoro di cittadini volontari e competenti - prosegue Caniato - chiederemo il contributo alla più grande risorsa del territorio, l'associazionismo, il mondo del volontariato. Frazioni e giovani saranno parte attiva del processo di governo: a loro, non appena avremo verificato le risorse e gli ambiti di azione, verrà data la responsabilità di gestire il 10%, inizialmente, delle risorse di bilancio".

Grande attenzione per il sociale, che "sarà il nostro focus e la nostra priorità. Istituiremo da subito un fondo per il sociale che verrà alimentato dal 10% dello stipendio del sindaco e di tutti gli amministratori".  La sfida è lanciata. Il nome di peso c'è.

4 marzo 2016
CASA DI CURA SANTA MARIA MADDALENA




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