PEDOPORNOGRAFIA FRASSINELLE (ROVIGO) Il genitore di 37 anni sarà giudicato con rito abbreviato. Era stato arrestato dalla Polizia postale

"Vende" la figlia ai pedofili. Sotto accusa il padre

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Inizialmente, era stato arrestato dopo che secondo le contestazioni sul suo pc la polizia postale di Rovigo aveva trovato 75 file a carattere pedopornogragico


Rovigo - Il blitz era arrivato nel corso di una grossa inchiesta, estesa a livello nazionale. È nel corso di questa che, sempre secondo questa ricostruzione, sarebbero emersi filmati nei quali una minore, la figlia del 37enne, sarebbe impegnata in atti sessuali con un uomo.

In questo modo era stato ipotizzato un agghiacciante retroscena: forse il 37enne avrebbe diffuso quel materiale come "tariffa di ingresso" nelle reti più esclusive dei pedofili, dove "gira" il materiale che più scotta.

Si tratta chiaramente di ipotesi, che la difesa conta di demolire nel corso del processo con rito abbreviato al quale l'uomo è stato ammesso. Il reato è di competenza della direzione distrettuale antimafia di Venezia. A innescare l'indagine erano stati gli accertamenti su un campano sospettato di essere al centro di una rete del genere. Analizzando i vari collegamenti la polizia posta di Perugia aveva individuato vari "stralci", dei quali si erano occupati i colleghi delle questure competenti. Tra queste, appunto, Rovigo.

Nel corso del versante polesano dell'inchiesta era però emerso un particolare sconcertante e sconvolgente: ossia la presenza della figlia del 37enne, una bambina di meno di 10 anni, che sarebbe appunto stata costretta a subire atti sessuali. Dopo l'arresto del padre la piccola era stata trasferita in una struttura protetta, come sempre avviene in questi casi a tutela della minore vittima di presunte violenze.

Nel quadro della delicata inchiesta la bimba era poi stata ascoltata nel corso di un incidente probatorio, ossia di una audizione in forma protetta, da parte di uno specialista che potessa aiutarla a ripercorrere i fatti al centro degli accertamenti senza ulteriori traumi o "scossoni", per quanto possibile.

 

 

23 marzo 2016
CASA DI CURA SANTA MARIA MADDALENA




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