GRANDI OPERE PROVINCIA ROVIGO E VERONA L’assist parte da Nogara e l’invito è di disertare l'incontro di venerdì 1° aprile a Verona. Gastone Fantato da Badia Polesine: "Convocateci tutti, senza distinzioni e quando avrete qualcosa da dire"

Nogara Mare, adesso è guerra tra sindaci e Regione

Bagno e Calore - Caminetti e Stufe

Si scalda il dibattito politico sulla realizzazione della Nogara Mare, quella che dovrebbe essere la "autostrada del mare". Il sentore di molti sindaci è che la Regione, piuttosto che dire un "no" chiaro, abbia voglia di tirarla per le lunghe. E ormai siamo a un passo dalla scortesia istituzionale vera e propria


Badia Polesine (Ro) - "Abbiamo ricevuto la comunicazione allegata del sindaco di Nogara Luciano Mirandola che, con logica cartesiana, evidenziava il fatto che ove non vi fossero significative novità sullo stato di avanzamento delle procedure per l'esecuzione dell'opera in oggetto, non vi era motivo di un incontro". Comincia così il vibrante attacco sfoderato dal sindaco di Badia Polesine Gastone Fantato alla Regione. L’argomento, ancora una volta, è la realizzazione della Nogara Mare, che si allontana sempre più (LEGGI ARTICOLO).

Al centro di tutto, le modalità di convocazione all'incontro in programma venerdì 1° aprile a Verona, oltre che i contenuti. Non tutti i Comuni che sono eventualmente interessati dal percorso della "autostrada del mare" sono stati avvisati. Non lo sono stati, soprattutto, gran parte di quelli polesani. Il sindaco di Nogara, nella sua lettera inviata allassessore regionale Elisa De Berti, è esplicito: "la superstrada ha già gara aggiudicata, 30 milioni di euro messi a disposizione dalla società autostrade e il traffico permane". Quindi “o abbiamo notizia dell’avvio dei lavori o di eventuali provvedimenti sostitutivi dei problemi evidenziati o è inutile incontrarsi”.

"Ove si avesse in animo - rilancia Fantato - di dare impulso turistico e conseguentemente economico a tutta l'area del Delta del Po, come programmato da tutte le Giunte regionali fin dal 1970 e puntualmente, se non dimenticato, almeno accantonato, seppur davanti ad uno spettacolo della natura di rara bellezza, dicevo, ove si volesse dare questo impulso, forse la Nogara mare non sarebbe inutile o marginale".

"Insomma credo sia chiaro, e da tempo, quanto questa asta viaria sia fondamentale per tutto il Basso Veronese e per il Polesine, compresa una importante fetta del sinistra Adige padovano e del Polesine di Venezia, come Cavarzere".

"Allora - prosegue Fantato rivolgendosi all'assessore regionale Elisa De Berti - ricordo la Prima Repubblica, ho fatto il sindaco qui a Badia dal 1970 al ‘75, quando non si voleva dire un 'no' chiaro, si costituiva un comitato o una commissione, magari tecnica o scientifica, e il provvedimento veniva sempre più procrastinato sino a perdersi nel 'pagliaio' di altri provvedimenti e pian piano dimenticato. Sono sicuro che non è il nostro caso ma … Cerchiamo di non ritardare ulteriormente l’attuazione di quello che da troppo tempo sembra essere sempre lì, pronto a decollare".

Infine, il fatto che forse si sia mancato di rispetto al Polesine, convocando pochi Comuni a un incontro che dovrebbe essere invece determinante. "Un’ultima osservazione - chiude il primo cittadino di Badia Polesine - Forse una stranezza, ma sono sicuro che avrà una sua spiegazione logica: dei 31 Comuni, attraversati dall’asta viaria in progetto, ne sono stati invitati all’incontro 17, dei quali 12 su 13 dell’area veronese e 5 su 18 dell’area polesana".

Da qui le richieste chiare alla Regione: programmare un nuovo incontro, nel corso del quale si dica esattamente come stanno le cose e siano convocati tutti i Comuni interessati dal progetto.

 

30 marzo 2016
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