RAMADAN A LENDINARA (ROVIGO) Il consigliere comunale della Lega Nord Guglielmo Ferrraese attacca la decisione di concedere il Palazzetto dello sport per la celebrazione islamica

"Identificateli tutti, registrateli e che preghino solo in italiano"

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Un attacco frontale, quello lanciato dal consigliere della Lega Nord Guglielmo Ferrarese al ramadan che sarà celebrato a Lendinara, per il quale l'amministrazione comunale ha concesso il palazzetto dello Sport. Ferrraese domanda severi controlli e limitazioni per questa celebrazione


Lendinara (Ro) - "La decisione di concedere il Palazzetto dello sport di Lendinara, città devota al culto della Madonna del Pilastrello, alla comunità islamica per il festeggiamento del Ramadan è una decisione ideologicamente pericolosa perché trasformerà Lendinara nel punto di ritrovo delle comunità islamiche di tutta la  provincia". Lo afferma con Forza Guglielmo Ferrarese, consigliere comunale di Lendinara, esponente della Lega Nord.

Secondo Ferrarese tra l'altro questa iniziativa, è "in aperta contraddizione con la normativa  vigente, che impone che i luoghi di culto siano individuati in sede di programmazione, approvata dal consiglio comunale in totale trasparenza, e in assenza di un concordato tra le confessioni religiose islamiche  e la Repubblica Italiana.  Questa Giunta ha concesso un bene pubblico, senza interpellare nessuno, esautorando il consiglio comunale di ogni sua funzione".

"Non si possono improvvisare scelte di questo genere - si accalora Ferrarese - sottraendo alla comunità uno spazio con una funzione sociale importante come quella sportiva, costruito e pagato con le tasse dei cittadini di Lendinara per essere al servizio della comunità, non certamente per diventare luogo di bivacco e di preghiera di un’associazione musulmana".

"Premettiamo che noi della Lega Nord non siamo assolutamente contrari a queste manifestazioni, in quanto al contrario della comunità musulmana nei nostri confronti, noi rispettiamo anche le tradizioni altrui; ma non condividiamo assolutamente i criteri di scelta utilizzati in quest’ambito dal sindaco e dalla giunta. Infatti la comunità musulmana dispone in via Francesco Petrarca di un capannone adibito a centro di preghiera, pertanto, per quale motivo non è possibile svolgere l’evento in quel luogo?".

"Forse si sono finalmente tutti accorti che trattasi di una moschea abusiva?  Se il sindaco e la sua maggioranza vogliono destinare uno spazio alla preghiera islamica sul proprio territorio in regola con la legge, devono avere il coraggio di proporre una localizzazione e trattare l’argomento in consiglio comunale, come stabilisce la normativa, assumendosi le loro responsabilità di fronte ai cittadini di Lendinara ed evitando di utilizzare sotterfugi facilmente svelabili".   

"Chiedo inoltre alle forze di polizia e al prefetto una verifica sulla idoneità tecnica a ospitare questa manifestazione alla luce della capienza dello stabile di cui al certificato di agibilità e di capienza dello stabile, oltre ad una  identificazione di chi frequenterà tale festa. Chiedo  che la gente preghi nella nostra lingua, con una registrazione di ciò che dicono. I fedeli di ogni religione, si dice, devono poter praticare il proprio culto in tutta sicurezza.   In Medio Oriente, in Nord Africa, in Indonesia i cristiani sono liberi di professare pubblicamente la propria fede senza correre rischi?". 

 

 

1 luglio 2016
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