DEGRADO ROVIGO “La pista ciclabile dietro il Censer è pericolosa”: è lo  sfogo di un lettore di RovigoOggi.it. "E l'amministrazione non ci dà risposte concrete. L'ho segnalato quattro volte in Comune" 

"Ci lasciano pedalare al buio e senza sicurezza"

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Presenza di siringhe, mancanza di illuminazione, semafori non funzionanti. Da quasi un anno i lettori denunciano la pessima condizione in cui versa il tratto di pista ciclabile dietro il Censer (LEGGI ARTICOLO). Ma a fare più male - secondo l'ennesima segnalazione - è l’assenza di semplicissimi provvedimenti da parte dell’amministrazione, come quello di aggiustare i lampioni già installati e garantire una maggiore luminosità. Basterebbe poco, insomma, per migliorare tanto. Ma nessuno lo fa


 

Rovigo – Una città al buio non può essere una città sicura. Lo sanno bene i rodigini che si trovano a frequentare la pista ciclabile dietro il Censer, che collega Rovigo con Boara Polesine. Dopo una segnalazione del settembre scorso con cui si denunciava lo stato di abbandono della zona in questione, con presenza di siringhe e la mancanza di luce a causa di lampioni, oggi dobbiamo occuparci nuovamente della vicenda. Un lettore di Rovigoggi.it fa infatti presente che lo stato dell’illuminazione non è migliorato e che la pista in alcuni tratti è completamente al buio, nonostante i lampioni siano installati e necessiterebbero solamente di una migliore manutenzione.

Inoltre, come denuncia sempre il cittadino, il semaforo installato nei pressi del sottopassaggio che porta a Granzette non è funzionante e ciò mette in pericolo sia gli utilizzatori della pista che i conducenti delle vetture che transitano nelle immediate vicinanze.

Dalle parole del lettore si evince rammarico e non solo per lo stato di abbandono in cui versa questo tratto di pista ciclabile. Infatti, da quanto ci racconta, dopo aver denunciato per ben quattro volte all’amministrazione la situazione, avrebbe ricevuto solo promesse, puntualmente non mantenute. 

9 luglio 2016
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