FAMIGLIA DELLE MISSIONARIE DELLA REDENZIONE FIESSO UMBERTIANO (ROVIGO) Chike Amaefule è stato ordinato sacerdote in Nigeria. Ha studiato nel suo Paese grazie alle donazioni della comunità locale

L’adozione a distanza di un seminarista dà i suoi frutti: è diventato sacerdote

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Le donazione nei salvadanai a forma di casetta per l’adozione di un prete in Africa sostenuta dalle Missionarie della redenzione va a buon fine. Lo studente nigeriano adottato a distanza è diventato sacerdote. Il grazie sentito di Domitilla Mantovani


Fiesso Umbertiano (Ro) – Con grande soddisfazione ed un pizzico di giusto vanto cristiano, la Famiglia delle missionarie della redenzione di Rovigo, attraverso la referente per Fiesso Umbertiano, Domitilla Mantovani, annuncia che le raccolte di offerte della cittadinanza fiessese attraverso i piccoli salvadanai “per le missioni”, è andata a buon fine. La Pontificia opera di San Paolo, infatti, che si occupa della gestione del denaro finalizzato all’adozione di giovani seminaristi, affinché studino nei loro paesi d’origine, ha annunciato che Chike Amaefule, studente nigeriano adottato con le donazioni fiessesi, è stato ordinato sacerdote nel seminario di Ibadan, in Nigeria.

“Questa notizia ci riempie di speranza per il futuro della Chiesa – scrive la Pontificia opera – ma è anche motivo di comprensibile gioia per chi ha scelto di accompagnare con preghiere e sacrifici gli studi di tanti giovani”.

“La campagna ‘adotta un prete’ – spiega Domitilla Mantovani – è una specie di tradizione pluriennale per la Famiglia delle missionarie insieme alla cittadinanza di Fiesso, che va avanti in silenzio per iniziativa del volontariato. Tanti giovani seminaristi africani in questi anni hanno potuto completare gli studi per diventare sacerdoti proprio grazie a queste donazioni. Un’opera che è iniziata con Rosina Mantovani, la quale l’ha portata avanti con caparbietà e dedizione praticamente per tutta la vita; poi l’ha raccolta Ada Finco che per motivi di salute non può più continuare; e, da due anni, la sto conducendo io, soprattutto in ricordo della zia Rosina, che tanta strada ha macinato in bicicletta per distribuire e ritirare le ‘musine’, i salvadanai a forma di casetta, lasciati nei negozi o nelle famiglie e ovunque siano accettati. Quest’anno – spiega ancora Mantovani - la raccolta ha fruttato 580 euro; l’anno scorso 590. 

“Un grazie sentito a tutti coloro che hanno messo anche solo pochi spiccioli dentro le casette e a coloro che hanno fatto donazioni spontanee. Ora che abbiamo esaurito il compito di portare al termine degli studi il nostro sacerdote adottato, - conclude Mantovani - sto attendendo che la Pontificia opera di San Paolo ci assegni una nuova adozione. Così ci saranno ancora altri nuovi sacerdoti grazie alla generosità della comunità fiessese”.

 

 

 

 

5 settembre 2016




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