DIPENDENTI PUBBLICI ROVIGO Coinvolta anche l'azienda sanitaria Ulss 18, dopo che la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo il blocco degli stipendi

Stipendi fermi da anni, maxi causa dei lavoratori

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I dipendenti pubblici chiedono il risarcimento allo Stato, dopo la sentenza della Corte costituzionale 178 del 24 giugno 2015, che ha sancito l'illegittimità del blocco degli stipendi che si protrae da anni nella pubblica amministrazione 


Rovigo - Una causa che coinvolge di fatto tutti i dipendenti della pubblica amministrazione del Polesine, così come di tutta la nazione, dopo che la Corte costituzionale, a giugno 2015, ha preso posizione contro il blocco degli stipendi al quale da anni vanno soggetti loro malgrado i dipendenti della pubblica amministrazione.

Ad avanzare il ricorso è stato il Codacons, che ha agito contro l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran), la presidenza del Consiglio dei ministri, il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, il ministero per la Semplificazione e la pubblica amministrazione e nei confronti, in qualità di controinteressati, di una serie di pubbliche amministrazioni tra le quali anche l’Azienda Ulss 18.

Numerose le richieste che sono contenute nel ricorso. In primo luogo, quella di fare in modo che il giudice amministrativo - in questo caso il Tar del Lazio, dal momento che la vicenda è di interesse nazionale - imponga alle pubbliche amministrazioni interessate di dare immediatamente corso al rinnovo dei contratti di lavoro per il triennio che va dal 2016 al 2018, prevedendo anche un risarcimento per eventuali ritardi.

Non solo: viene anche richiesto un risarcimento per il periodo passato senza che gli stipendi venissero mai adeguati, dal 2010 al 2015. L'Ulss 18 viene tirata in ballo, dal momento che tra coloro che hanno proposto il ricorso ci sono anche suoi dipendenti.

 

 

5 settembre 2016
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