TRAGEDIA IN OSPEDALE (ROVIGO) Nel primo pomeriggio c'è stata l'autopsia su Marco Fabbris, 24 anni, di Adria. Nessuna indicazione conclusiva. Si fronteggeranno tre esperti per chiarire la morte

Morte in ospedale, sarà scontro tra consulenti

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Da una parte il consulente scelto dalla Procura. Al suo fianco, quello della famiglia di Marco Fabbris, 24 anni, il giovane morto giovedì 15 settembre in ospedale ad Adria in circostanze da chiarire (LEGGI ARTICOLO). Dalla parte opposta, quello di sette degli otto medici dell'ospedale indagati - come atto dovuto e a loro tutela, così da potere prendere parte all'accertamento - dall'autorità giudiziaria



Adria (Ro) - La prima parte dell'autopsia non è stata conclusiva. Né, molto probabilmente, avrebbe potuto esserlo. Non è chiaro cosa abbia ucciso Marco Fabbris, 24 anni, di Adria, morto nella tarda mattinata di giovedì 15 settembre dopo essere entrato al pronto soccorso nella serata di martedì 13, lamentando gonfiore e dolore alla gola, per poi venire colto da una crisi.

O, meglio: si ha una idea di cosa possa averlo ucciso, ossia uno shock anafilattico. Ma non ancora di cosa possa averlo provocato. E proprio in questo senso andranno gli accertamenti della Procura, nella persona del sostituto Andrea Girlando, che ha nominato un proprio consulente medico legale. Lo stesso ha fatto la famiglia di Marco, che si è affidata all'avvocato Federico Bartelle.

Simile il discorso anche per gli otto medici al momento iscritti sul registro degli indagati. Una iscrizione tecnica, sostanzialmente un atto dovuto, in primo luogo - appunto - per dare loro la possibilità di partecipare a questo accertamento tecnico con un proprio consulente. In sette hanno deciso di farlo. Gli accertamenti si prospettano lunghi.

20 settembre 2016
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