GESTIONE RIFIUTI PROVINCIA DI ROVIGO Assemblea soci di Ecoambiente ma il Consorzio Rsu Azienda speciale non si presenta. Massimo Bergamin stranamente ottimista, Arquà Polesine scrive in Regione. La novità potrebbe arrivare dalla nomina in Asm Spa

Non succede ancora nulla, ma l'ottimismo del sindaco è forte

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Si provano nuove strade per uscire dal vicolo cieco della mancanta presenza di Nereo Tescaroli in Ecoambiente. Pierluigi Barison presiede per la prima volta l'assemblea dei soci. La apre con i convenuti, ma poi la sospende, perché Pierluigi Tugnolo non rappresenta il socio del Comune di Rovigo, quanto piuttosto l'Ente di bacino di cui è commissario liquidatore. Tre le strade possibili al momento, da percorrere possibilmente entro la prorogatio del Cda appena scaduto


Rovigo - Nelle sale di Ecoambiente si proietta da quasi tre mesi sempre la medesima pellicola in occasione dell'assemblea dei soci.
Anche nella giornata di venerdì 30 settembre, coincidente con la scadenza anticipata del Cda in carica, deliberata lo scorso anno dai soci (LEGGI ARTICOLO) con la giustificazione che la fusione sarebbe già stata compiuta e quindi sarebbe dovuta essere rivista la rappresentanza in rispetto dei 50 comuni del Polesine soci, il socio del Comune di Rovigo non si è presentato. Al posto del legale rappresentante dell'Azienda speciale del Consorzio Rsu, ovvero Nereo Tescaroli, si è presentato, il commissario liquidatore delle funzioni regionali di Ente di bacino Pierluigi Tugnolo.

Anche se l'idea della fusione è stata prima votata in assemblea soci dell'Azienda speciale nel 2014, ribadita più avanti, sottoscritta attraverso il cronoprogramma dell'11 novembre 2015 (LEGGI ARTICOLO), sia dall'Azienda speciale (Nereo Tescaroli), che dall'Ente di bacino (Pierluigi Tugnolo), la situazione di 12 mesi fa non è cambiata: i soci di Ecoambiente rimangono solo due, i 49 comuni oltre Rovigo rimangono solo clienti della società, la loro partecipazione è indiretta, attraverso l'Azienda speciale del Consorzio, che è senza guida ed organo amministrativo.

Senza Consiglio di bacino non scompare la figura del liquidatore dell'Ente di bacino (Tugnolo), senza scioglimento dell'Azienda speciale non scompare il direttore generale (Tescaroli), già in pensione, legale rappresentante senza un Cda e senza un presidente capace di rapportarsi con i soci, i 50 comuni della Provincia, Rovigo incluso.

Per provare ad uscire dall'impasse, visto che il consigliere delegato Ornella Astolfi per ben due volte in passato ha espresso in maniera cristallina che il socio Azienda speciale non ha risposto all'appello (LEGGI ARTICOLO), mancando Tescaroli, e non ha aperto l'assemblea, questa volta la presidenza dell'assemblea soci è stata assegnata al consigliere Pierpaolo Barison, che ignora gli innumerevoli documenti che affermano inequivocabilmente che il legale rappresentante dell'Azienda speciale è proprio Nereo Tescaroli, come tra l'altro più volte ribadito in passato per iscritto dallo stesso direttore generale del Consorzio.

"Ho aperto l'assemblea e l'ho anche sospesa - conferma Barison - perchè la mia nomina è recente e successiva ai pareri che l'azienda Ecoambiente ha chiesto, di fatto mi devo documentare, ma credo che già la prossima settimana si possa discuterne e provare nuove strade".

L'idea nuova sarebbe quella di chiedere un arbitrato al Tribunale di Rovigo per dirimere la questione della legale rappresentanza dell'Azienda speciale una volta per tutte, ma non si capisce come mai dovrebbe promuoverlo Ecoambiente contro uno dei due soci essendo azienda in house; un'altra possibilità potrebbe essere quella di dare seguito alla diffida e messa in mora (LEGGI ARTICOLO) che il socio Comune di Rovigo ha fatto contro l'Azienda speciale, in scadenza a giorni, che li obbligherebbe a costituire il Cda dell'Azienda speciale e nominare un presidente, chiarendo quindi che Tugnolo si dovrà occupare esclusivamente della liquidazione dell'Ente di bacino.
La terza via sarebbe quella di dare avvio in tempi rapidi al Consiglio di bacino, di modo di "superare" la figura del commissario liquidatore Tugnolo nel caso in cui la posizione dell'Azienda speciale non evolva in seguito alla diffida.

Su questa terza strada si è già mossa Chiara Turolla, sindaco di Arquà Polesine che ha scritto in Regione Veneto invocando i poteri sostitutivi della Regione per poter costituire il Consiglio di bacino nel più breve tempo possibile saltando a piè pari i sindaci che non stanno consentendo il processo di costituzione che vede Rovigo come Ente coordinatore.

Lo stallo assembleare in Ecoambiente proietta quindi il Cda nel periodo di prorogatio fino ai prossimi 45 giorni ed eventualmente, ancora un film già visto, l'azienda sarà presa in mano dal collegio dei revisori.

Anche se con questi scenari diversi all'orizzonte il sindaco Massimo Bergamin si dichiara più volte ottimista del felice futuro epilogo della vicenda Azienda speciale del Consorzio, già entro il termine della prorogatio del Cda in carica. Potrebbe essere che la nomina dell'amministratore unico di Asm Spa (LEGGI ARTICOLO) possa aprire una ulteriore strada nuova nei confronti dei colleghi sindaci per oltre tre anni serviti nella raccolta rifiuti proprio dalla società di Alessandro Duò, ma anche nei confronti dell'acerrimo antagonista di Rovigo, Occhiobello, con il suo assessore Davide Diegoli, al tempo amministratore unico della cooperativa che proprio con Duò è stato in raggruppamento d'impresa nel partecipare alla gara di Ecogest (in fusione), aggiudicata dalla neonata Ecoambiente, per tre anni, del servizio di raccolta del verde su tutta la provincia, Rovigo esclusa.
1 ottobre 2016
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