PANATHLON ROVIGO Inaugurata la mostra in Gran Guardia con le opere della Fondazione Domenico Chiesa. Martedì 25 ottobre saranno anche premiati gli studenti del Liceo artistico Roccati

L’occhio dei giovani sullo sport

Da sinistra: Gianpaolo Milan, Ivana Moresco, Federico Cogo, Luigi Paulon e Lucio Taschin
L'assessore allo Sport Luigi Paulon e il presidente del Panathlon di Rovigo Federico Cogo
Ivana Moresco
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Aperta la mostra con le opere messe a disposizione dalla Fondazione Domenico Chiesa e dal Panathlon International. All’inaugurazione sono intervenuti l’assessore allo Sport del Comune di Rovigo Luigi Paulon, il delegato provinciale del Coni Lucio Taschin, Gianpaolo Milan vice presidente del service rodigino, il presidente Federico Cogo ed Ivana Moresco, ambasciatrice per l’Area 1 della Fondazione Domenico Chiesa


Rovigo - Il tema del doping e il fair play nello sport. Temi sempre di grande attualità e che coinvolgono l’opinione pubblica. Ma questa volta è diverso. Ci hanno pensato gli studenti, il futuro della società civile, a dare un senso allo sport con occhi diversi, freschi, ma anche critici. Una mostra con delle vere e proprie opere d’arte e fruibile fino al 30 ottobre dalle 10,30 alle 12,30, e nel pomeriggio dalle 17,30 alle 19,30. L’inaugurazione lunedì 24 nell’ambito dell’ottobre rodigino con il patrocinio di Palazzo Nodari, della Provincia, del Coni e Usat (Ufficio scolastico ambito territoriale) di Padova e Rovigo, presso la sala della Gran Guardia in piazza Vittorio Emanuele II. Una mostra di opere artistiche su temi sportivi dal titolo:  “L’occhio dei giovani sullo sport” messe a disposizione dal Panathlon International, e premiate nell’arco dei concorsi annuali che la Fondazione Domenico Chiesa, e che ha visto coinvolti gli istituti scolastici artistici a livello mondiale. 

All’inaugurazione sono intervenuti anche l’assessore allo Sport del Comune di Rovigo Luigi Paulon, il delegato provinciale del Coni Lucio Taschin, Gianpaolo Milan vice presidente del Panathlon, il presidente Federico Cogo ed Ivana Moresco ambasciatrice per l’Area 1 della Fondazione Domenico Chiesa. La Fondazione nata nel 1996, è stata voluta dagli eredi di Domenico Chiesa, socio fondatore del Panathlon, per onorarne la memoria mediante la realizzazione di premi da assegnare ad una o più opere di arte visiva ispirate allo Sport. Una commissione valuta le opere proposte dagli studenti di tutto il mondo, i quali possono applicarsi anche con gli strumenti moderni. Esistono infatti delle sezioni apposite che racchiudono gli elaborati sviluppati con i supporti digitali, e pittura ‘classica’ con i più disparati strumenti.

“Lo sport è scuola di vita - ha spiegato Ivana Moresco - i ragazzi vengono educati a rispettare le regole, gli avversari, e a fare sacrifici. Conciliare sport e scuola non è facile, ma è formativo. Anche i miei due figli, che hanno iniziato a fare sport da piccoli, quando si sono inseriti nel mondo del lavoro hanno beneficiato di questo percorso si crescita. Un premio, quello della Fondazione Domenico Chiesa, che ha la finalità di diffondere la cultura dello sport tra i giovani con la realizzazione di un’opera grafica che ponga delle riflessioni. Il fair play, il rifiuto delle discriminazioni razziali, il rispetto delle regole e dell’avversario, la lotta contro l’illegalità e il doping. Un bando rivolto ai ragazzi nati dal 1998 al 2003, tutti possono concorrere. Il termine per partecipare quest’anno è il 19 giugno del 2017, e la commissione sarà composta da esperti. L’esito verrà comunicato il 31 agosto del prossimo anno”. Elaborati che poi gireranno tutto il Mondo in mostre itineranti, oltre a ricevere un cospicuo premio.

 

24 ottobre 2016




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