CULTURA VILLADOSE (ROVIGO) Il Progetto ‘900 approda in municipio con la mostra “Una giornata memorabile” fino al 20 novembre per ricordare le donne che hanno contribuito al raggiungimento del suffragio universale

La grande conquista delle donne

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Viene ricordato il significato che le donne diedero al voto del 2 giugno 1946, il primo per loro nella storia nella mostra “Una giornata memorabile”, curata da Antonella Bertoli, che sarà visibile presso il municipio in piazza Aldo Moro a Villadose da sabato 5 a domenica 20 novembre 



Villadose (Ro) - Nonostante il tempo inclemente, molte persone hanno assistito all’inaugurazione della mostra “Una giornata memorabile: 2 giugno 1946”, che rientra all’interno del Progetto ‘900 e rimarrà visibile fino al 20 novembre, tenutasi presso il municipio di Villadose, alla presenza del sindaco Alessio, dell’assessore Paparella e della curatrice della mostra Antonella Bertoli. 

Bertoli ha spiegato le due ragioni della mostra: “UN doveroso riconoscimento che è mancato per molto tempo alle donne che hanno contribuito alla conquista del suffragio universale. Dall’altro chiarire alcuni aspetti e attribuire le giuste e doverose responsabilità e ringraziamenti a chi lo merita davvero”.

Il 2 giugno 1946 avvennero due fatti estremamente importanti per il nostro Paese: il Referendum che fece scegliere gli italiani tra la monarchia e la repubblica e la partecipazione delle donne al voto per la prima volta. Questa mostra intende ricordare entrambi gli avvenimenti e porre un accento particolare sul significato che le donne diedero a quel voto che non nacque sic et simpliciter da un atto legislativo merito di Alcide De Gasperi (Dc) e Palmiro Togliatti (Pci), ma anche e soprattutto dall'impegno, dalla caparbietà e dalla volontà che tante donne, cadute ormai nell'oblio, misero per arrivarci. 

"Questa mostra intende essere inoltre una riflessione sul significato politico - spiega Bertoli - ma anche e soprattutto esistenziale che le testimoni di allora conferirono al voto. Un omaggio a quei pensieri e a quelle emozioni quasi dimenticate, disperse nei solchi di una memoria poco coltivata dalle istituzioni, amministrative, scolastiche, civili, partitiche. Quali furono i sentimenti e le posizioni assunte da coloro che furono chiamate a votare per la prima volta? Che cosa ci fu dietro a quel voto e a quel suffragio che per la prima volta fu "universale"? quali e quante donne fecero la campagna elettorale, girarono l'Italia intera per convincere le "altre" dell'importanza del voto?”. 

"Ed è proprio grazie a loro, "maestre, nobili, istitutrici, borghesi, sorelle, povere braccianti e casalinghe” - è la conclusione - se tra i principi fondativi della società e dello Stato furono posti anche quelli della cittadinanza delle donne". 

8 novembre 2016
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