OMICIDIO PORTO VIRO (ROVIGO) L'esame sulla salma martoriata di Miranda Sarto fornisce conferme ma non colpi di scena. Ora si attendono altri riscontri

L'autopsia conferma tutto: assalto frontale con coltello

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E' stata eseguita l'autopsia sulla salma di Miranda Sarto, 83 anni, la donna trovata uccisa a coltellate nella sua abitazione di via Gorghi a Porto Viro, da un omicida che poi ha tentato di appiccare le fiamme alla casa (LEGGI ARTICOLO). Non ci sono colpi di scena clamorosi. Il che, per gli investigatori, può essere un bene, dal momento che consolida le idee che a oggi si sono fatti e sono confortati nel fatto di avere una base solida sulla quale lavorare



Porto Viro (Ro) - Un assalto frontale in piena regola, con un coltello, vibrato varie volte contro l'anziana. Questi i primi riscontri dell'autopsia sulla salma di Miranda Sarto, 83 anni, uccisa nel pomeriggio di mercoledì 9 novembre nella sua abitazione di via Gorghi a Porto Viro da un omicida che ha poi appiccato le fiamme. L'accertamento medico legale non è comunque concluso, dal momento che dovranno essere condotti altri accertamenti e altri approfondimenti, prima di avere un quadro chiaro.

Quel che è certo è che non sono emersi colpi di scena che potessero indurre gli investigatori del Nucleo investigativo e rivedere alla radice l'impostazione sino ad ora costruita. La prima dinamica è quindi stata sostanzialmente confortata dalla valutazione del medico legale.

L'anziana, allora, sarebbe stata aggredita frontalmente da qualcuno che, armato con un coltello, l'ha colpita varie volte. Non c'è stata colluttazione, ma c'è stato un tentativo di difesa istintivo, alzando le mani, che nulla ha potuto contro la determinazione dell'omicida a colpire.

Sul fronte del movente, si privilegia una questione economica, da intendersi comunque in senso lato: appare evidente come non ci fossero somme esorbitanti in gioco e quindi si deve capire cosa, in concreto, possa avere acceso la rabbia dell'assassino.

Evidente come, allo stato, le prime informazioni facciano ritenere abbastanza improbabile un furto in abitazione degenerato, anche alla luce di una finestra temporale davvero ristretta entro la quale si colloca il delitto: alle 16 la donna era viva, assieme all'amico di 72 anni che la aiutava nei lavoretti domestici. Attendevano la consegna di un carico di legna per la stufa.

Alle 19, quando il fumo ha cominciato a uscire dalla casa, portando i vicini a lanciare l'allarme, era morta. Da qualche tempo, dal momento che l'incendio aveva fatto a tempo a divampare con forza sufficiente a devastare la camera da letto. Stiamo parlando, quindi, di meno di due ore. In pieno giorno. In una città che ha un bell'impianto di videosorveglianza.

14 novembre 2016
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