OTTOBRE RODIGINO Secondo atto del contenzioso tra l'esercente e Palazzo Nodari. A monte di tutto, la revoca disposta a gennaio 2015 per una presunta irregolarità contributiva

"Cacciato" dalla Fiera, commerciante fa causa al Comune

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Si andrà in grado di Appello, ossia di fronte al Consiglio di Stato, nella causa che oppone il Comune di Rovigo, tutelato dall'avvocato Ferruccio Lembo, a un esercente, commerciante ambulante, residente fuori provincia. A monte di tutto, quanto sarebbe avvenuto nel gennaio del 2015


 

Rovigo - A tutti i costi, all'"Ottobre rodigino" vuole esserci. E' per questo che il commerciante residente fuori provincia, che si era visto revocare il posteggio per l'edizione 2015, ha deciso di portare in giudizio il Comune di Rovigo. Sconfitto in primo grado al Tar - Tribunale amministrativo regionale - si è poi rivolto nuovamente al Consiglio di Stato. Anche il Comune, vittorioso in primo grado, ha deciso di costituirsi, sempre affidandosi al proprio avvocato Ferruccio Lembo.

Tutto, secondo questa ricostruzione dei fatti, comincia a gennaio 2015, quando viene revocata la concessione di un posteggio per la Fiera d'Ottobre al commerciante. Secondo Palazzo Nodari, infatti, a corredo della domanda presentata ci sarebbe stato un Durc che avrebbe evidenziato una irregolarità contributiva.

Quanto basta, secondo Palazzo Nodari, per procedere alla revoca. Contro questa decisione aveva presentato ricorso al Tar l'esercente, spiegando che quella irregolarità, al momento della presentazione della domanda, era stata sanata e che quindi non era un motivo sufficiente per procedere alla revoca.

Da parte loro, però, i giudici amministrativi avevano accolto l'eccezione di tardività sollevata dal Comune di Rovigo, secondo il quale il ricorso sarebbe stato presentato fuori termine.

16 novembre 2016




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