DIVERSAMENTE ABILI ROVIGO Non è arrivata la risposta attesa dalla riunione della conferenza dei sindaci dell'Ulss 18. Ora familiari, Comune di Badia Polesine e cooperativa avranno un nuovo incontro

Nessuna soluzione all'agonia del centro Essagi

Fondazione Cariparo Nuove Generazioni

Non sono uscite novità positive dalla Conferenza dei sindaci dell'Ulss 18, nonostante la manifestazione dei genitori dei ragazzi diversamente abili che avveniva all'esterno della Cittadella sociosanitaria di Rovigo martedì 15 novembre scorso (LEGGI ARTICOLO). Il problema sta nella mancanza di fondi della Provincia, che ha deciso di non rinnovare l'appalto per l'assegnazione del servizio (LEGGI ARTICOLO)



Rovigo - Al momento ancora la soluzione non si vede, mentre il tempo sta stringendo sempre più: le risorse per prosegue nel servizio ci sono sino alle Feste, non oltre. Passato quel termine, il centro Essagi, di Badia Polesine, che fornisce un servizio insostituibile a ragazzi e persone diversamente abili, in tempo di socializzazione e formazione, dovrà chiudere i battenti.

E sarebbe veramente vergognoso, dal momento che questi ragazzi rimarrebbero senza nulla da fare tutto il giorno. I primi a non starci sono i loro genitori, ben decisi a ribadire come anche i loro figli abbiano diritti. E' per questo che, nel pomeriggio di martedì 15 novembre, hanno manifestato all'esterno della Cittadella sociosanitaria dell'Ulss 18, all'interno della quale era in corso la riunione della Conferenza dei sindaci.

La speranza dei genitori è infatti legata in primo luogo alla disponibilità dei vari Comuni a stanziare una somma, anche contenuta, che però moltiplicata per le varie municipalità potrebbe consentire di fare un bel passo verso la soluzione del problema. Al momento, però, non ci sono novità significative.

Nella giornata di giovedì 17 novembre, in mattinata, ci sarà un nuovo incontro tra i rappresentanti dei genitori, il Comune di Badia Polesine, dove ha sede il centro, e i responsabili della cooperativa che lo gestisce e che si sta impegnando per tirare avanti il più possibile con le risorse rimaste. Non potrà, comunque, durare a lungo.

16 novembre 2016




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