STALKING ROVIGO "Giochi" psicologici, ma anche botte a sufficienza per mandarla al pronto soccorso. Guai in arrivo per un 49enne del Basso Polesine

La pestava e le urlava: "Ti amo torna con me"

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Lo stalking classico, ma anche una forma piuttosto subdola di atti persecutori chiamata "gaslighiting", con la quale si indica una serie di manovre con le quali si porta la vittima a dubitare della sua stessa percezione della realtà. Ma anche aggressioni brutali. Queste le contestazioni che hanno portato la questura di Rovigo a emettere l'ammonimento a carico di un 49enne del Basso Polesine

Rovigo - Botte e strattoni ai capelli. Il tutto condito da urla bestiali con le quali l'aggressore, un 49enne del Basso Polesine, secondo le contestazioni assicurava alla donna che la amava e che doveva tornare con lui. E' solo parte dei comportamenti che un 49enne avrebbe messo in atto ai danni della ex compagna, di 35 anni, con la quale la relazione si era interrotta da poco.

A carico del 49enne è partito l'ammonimento. A carico dell'uomo ci sarebbero danneggiamenti della vettura della ex, botte sufficienti a spedirla al pronto soccorso, ma anche manipolazioni pesanti, psicologiche.

L'uomo avrebbe messo in atto quello che viene definito gaslighting, ossia una serie di manipolazioni con le quali si induce la vittima a dubitare persino della sua stessa percezione della realtà.
21 novembre 2016
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