AGRICOLTURA LUSIA (ROVIGO) L'indagine presentata conferma che i nostri prodotti hanno standard di qualità superiori alla media: il progetto della Regione

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Un progetto della Regione del Veneto che valorizzi i prodotti tipici veneti e polesani. Una idea alla quale il Collegio dei periti agrari ha immediatamente risposto con entusiasmo



Rovigo - L'obiettivo del progetto lanciato dal Collegio dei Periti agrari di Rovigo è ambizioso ma concreto: valorizzare la verdura e la frutta prodotte nel Veneto, puntando sulle loro componenti salutistiche e sulle tecniche produttive.

"Un ortaggio e un frutto - spiega la nota stampa che annuncia l'iniziativa - fanno bene per i loro valori nutrizionali, quando sono prodotti con buone pratiche agricole. Si tratta quindi di produrre bene cibi che fanno bene.  A questo mira il Progetto che la Regione Veneto, prima in Italia ad investire per informare e dare valore alle produzioni coltivate nel suo territorio, ha fatto per la caratterizzazione qualitativa dei principali prodotti ortofrutticoli veneti e del loro ambiente di produzione".

L'attenzione è incentrata, in particolare, sulla possibilità di una ortofrutticoltura sostenibile, attenta alla biodiversità e in grado di mantenere il giusto equilibrio tra prodotto e ambiente di produzione, riconoscendo che un cibo veramente sano non può arrivare che da un ambiente sano. Da qui la necessità di una massima attenzione per mantenere vivo, fertile e salubre l'agrosistema dove sono coltivati i prodotti in genere ed in particolare gli ortaggi e la frutta. 

Sono questi i principi che il Collegio dei Periti Agrari di Rovigo ha fatto propri organizzando corsi di formazioni interni, sponsorizzando iniziative di carattere Regionale con tavole rotonde sull'argomento. Tra questi quello tenutosi a Lusia giovedì 24 novembre sul tema  "Prodotto sano in ambiente sano: nuova esigenza del consumatore ", che presentava i risultati di un'indagine che ha coinvolto complessivamente 200 aziende del Veneto e nel corso della quale si sono analizzati 24 prodotti in due annate.

"Risultati positivi - prosegue la nota - ambiente e prodotti sono risultati di qualità superiore rispetto ai parametri medi di riferimento. Ci sono, a questo punto, tutte le condizioni per 'uscire allo scoperto' e per comunicare, con dati scientifici alla mano, l'eccellenza dei prodotti veneti".

"Diventa quindi particolarmente importante il ruolo del Perito agrario formato ed aggiornato nella sua funzione di assistenza tecnica alle colture, all'impresa agricola ed al territorio in cui essa opera, di assistenza allo sviluppo di attività di produzione e commercializzazione con le cooperative e le organizzazioni dei produttori".  

26 novembre 2016




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