CONSIGLIO COMUNALE VILLADOSE (ROVIGO) L'assemblea rigetta all'unanimità il riparto delle quote. Risolto il problema degli allagamenti a Canale

Col primo no subito bloccato l'esodo dal Consvipo

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Si sapeva che sarebbe accaduto, è accaduto. Nella serata di lunedì 28 ottobre il consiglio comunale di Villadose ha detto il primo no al piano per la costituzione del "Nuovo" Consvipo, ossia il Consorzio per lo sviluppo del Polesine. Hanno chiesto di uscirne, a oggi, la Provincia - che detiene circa il 40% delle quote, la Camera di Commercio e il Comune di Salara - ma non è così facile...



Villadose (Ro) - Sarà risolto il problema degli allagamenti a Canale, frazione di Villadose. Nella serata di lunedì 28 novembre infatti il consiglio comunale ha approvato la variazione di bilancio per la sostituzione di un tubo che faciliti il deflusso delle acque e le cui dimensioni saranno considerevolmente ampliate, in modo da consentire di ricevere tutta l'acqua piovana, anche in caso di precipitazioni intense.  

Altro importante punto all'ordine del giorno sono state le determinazioni da prendere in ordine al Caso Consvipo. Dal Consorzio per lo sviluppo del Polesine, infatti, hanno chiesto di andarsene la Provincia, il Comune di Salara e la Camera di commercio. Il recesso tuttavia non avviene in automatico. E' necessario che tutti i soci restanti accettino di spartirsi le quote di chi esce, assumendo quindi anche un impegno economico (LEGGI ARTICOLO).

E un impegno non da poco, dal momento che la sola Provincia detiene una partecipazione nell'ordine del 40%. Un impegno che in questo momento il Comune di Villadose non ritiene di potere assumere. Da qui il no al piano, un no che da solo blocca già ogni fuoriuscita, facendo chiaramente mancare la unanimità richiesta dallo statuto.

Sempre in consiglio comunale è stato comunicato che è arrivato il finanziamento della Fondazione Cariparo per la sistemazione dell'illuminazione interna al Municipio, che sarà migliorata. Lo ha annunciato il vicesindaco Ilaria Paparella rispondendo alle richiesta dell'opposizione.

Infine, all'ordine del giorno la mozione dell'opposizione, col consigliere Stocco, sulla situazione dell'assessore Vittorio Novo, che era stato condannato lo scorso maggio per un volantino ritenuto diffamatorio dagli "avversari politici" nel corso della campagna elettorale. La pena, sospesa, consisteva comunque unicamente in una multa da mille euro. L'opposizione poneva il problema etico della presenza in giunta di una persona che avesse incassato una condanna.

Il sindaco Gino Alessio ha ribadito che in Italia non si è colpevoli sino al terzo grado di giudizio e che è stato presentato appello contro questo pronunciamento di primo grado. Inoltre, nella condanna non c'era alcuna interdizione. Lo stesso sindaco ha detto che nel corso della ultima campagna elettorale lui e la famiglia hanno subito offese ben peggiori, scegliendo però di non fare querela, collocando il tutto nel contesto "acceso" delle campagne elettorali di paese. Lo stesso Novo poi, nel suo intervento, ha puntato il dito su altri politici, come a sottolineare che nessuno è poi del tutto immacolato, in un modo o nell'altro.

29 novembre 2016
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