CENTRO ESSAGI BADIA POLESINE (ROVIGO) I genitori dei ragazzi in strada con un gazebo per garantire un futuro a questa importantissima struttura, sempre a rischio per mancanza di fondi

400 firme in due ore per dare una speranza ai disabili

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Il Centro Essagi di Badia Polesine, che segue e dà una speranza ai ragazzi diversamente abili di tutta la provincia, ha rischiato di chiudere per mancanza di fondi. I genitori hanno messo in atto una mobilitazione (LEGGI ARTICOLO), che alla fine ha consentito di trovare una soluzione, per quanto momentanea (LEGGI ARTICOLO). Ma i genitori sono ancora impegnati per dare stabilità ai propri ragazzi



Badia Polesine (Ro) - Essagi,  ossia“ Essere per Agire”,  è  il centro provinciale di Badia Polesine impegnato nella realizzazione di interventi formativi, servizi educativi  e di socializzazione al lavoro. Non ha finalità di lucro  e  si prefigge di assicurare l'assistenza sociale a quanti si trovano  coinvolti in situazioni di disagio.

Si occupa di adolescenti, ragazzi e giovani adulti che vivono una  particolare situazione di fragilità sociale. Il centro mette a disposizione delle realtà territoriali esperti, proposte, interventi, servizi e  strutture. Purtroppo  la situazione economica del centro continua a non trovare pace.

La Provincia si trova in  una situazione particolarmente ritica, conseguenza dei recenti interventi che la hanno riformata in una maniera piuttosto caotica che ha dato luogo a vari problemi, e  non ha più i soldi per rinnovare l'appalto. Il centro ha quindi rischiato di chiudere le proprie attività subito dopo le Feste. Esito per fortuna scongiurato, grazie a un intervento economico in extremis, almeno per il momento,  a seguito di una riunione della Conferenza dei Sindaci e della Provincia che hanno concordato la prosecuzione del bando. Si prosegue, quindi, sino all'estate prossima.

L'intervento della Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo garantirà l'erogazione di una parte della somma necessaria ed i Comuni della Conferenza dei Sindaci integreranno la restante parte. Le famiglie hanno tirato un sospiro di sollievo in quanto si tratta di una scelta che mantiene viva la speranza per i figli le cui attività sono strettamente legate alla struttura Essagi.

Nella mattinata di giovedì 1° dicembre alcuni genitori si sono trovati in piazza Garibaldi,  dove hanno allestito un gazebo, per raccogliere firme di solidarietà ma, soprattutto, per cercare una risposta dalle Istituzioni che  possa garantire la continuità del servizio. La sensibilità dei cittadini non si è fatta attendere e nel giro di 2 ore sono state raccolte quasi 400 firme.

3 dicembre 2016




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