RUGBY ECCELLENZA Prestazione piena di contraddizioni per la FemiCz Rovigo che vince, ma non convince contro la Lazio (30-33)

I Bersaglieri rischiano di perdere, ma portano a casa 5 punti

Lazio - FemiCz Rovigo (foto Paolo Cerino): Apperley
Lazio - FemiCz Rovigo (foto Paolo Cerino): la meta di Panetti
Lazio - FemiCz Rovigo (foto Paolo Cerino): Chillon
Lazio - FemiCz Rovigo (foto Paolo Cerino): la meta di Muccignat
Lazio - FemiCz Rovigo (foto Paolo Cerino): Edo Ruffolo
Lazio - FemiCz Rovigo (foto Paolo Cerino): Ross McCann
Lazio - FemiCz Rovigo (foto Paolo Cerino): Matteo Ferro
Lazio - FemiCz Rovigo (foto Paolo Cerino): Arrigo
Lazio - FemiCz Rovigo (foto Paolo Cerino): Biffi
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I limiti dei rossoblù, alla luce della prestazione altalenante fornita contro la Lazio, sembrano essere soprattutto di carattere mentale. Non si possono spiegare altrimenti i vuoti di attenzione e di concentrazione che hanno caratterizzato diversi momenti del match. Fortunatamente per la FemiCz Rovigo, che nei minuti finali è rimasta in apnea davanti alla propria linea di meta, la squadra romana si è fatta pendere dalla frenesia mancando la marcatura di un sorpasso che sarebbe stato incredibile.

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Roma - Da Roma la FemiCz Rovigo torna a caso con una vittoria e il bonus, ma non molto altro. La partita giocata dai rossoblù contro la Lazio non è stata certo di quelle da stropicciarsi gli occhi. Anzi. Il mese di pausa osservato dal campionato sembra non essere stato molto utile alla squadra di McDonnell, protagonista di una prestazione piena di contraddizioni. Rischiare di perdere sul campo dell’ultima in classifica (che ai campioni d’Italia ha rifilato la bellezza di 4 mete!) non è una cosa di cui andare molto fieri. Chi si attendeva dalla FemiCz Rovigo certe risposte sul piano tecnico e caratteriale dovrà aspettare ancora perché quella vista sul campo romano dell’Acquacetosa è stata una squadra stretta parente di quella involuta e pasticciona che ha balbettato parecchio in questo avvio di stagione. 

I limiti dei rossoblù, alla luce della prestazione altalenante fornita contro la Lazio, sembrano essere soprattutto di carattere mentale. Non si possono spiegare altrimenti i vuoti di attenzione e di concentrazione che hanno caratterizzato diversi momenti del match. Fortunatamente per la FemiCz Rovigo, che nei minuti finali è rimasta in apnea davanti alla propria linea di meta, la squadra romana si è fatta pendere dalla frenesia mancando la marcatura di un sorpasso che sarebbe stato incredibile. Di cose su cui riflettere McDonnell e Wright ne hanno parecchie, a cominciare da quegli inspiegabili black out che la squadra accusa nel corso delle partite. C’entra poco il turn over utilizzato dai tecnici rossoblù per questa partita. Non è una questione di giocatori, ma di testa. La ripresa soft del campionato contro il fanalino di coda della classifica, sembrava il modo migliore per rimettersi in carreggiata dopo la batosta interna con il Patarò Calvisano prima della pausa. 

Invece a Roma la FemiCz Rovigo ha riproposto i problemi di inizio stagione evidenziando le difficoltà dei due tecnici neozelandesi nel dare una fisionomia precisa a una squadra che spesso si fa male da sola. Le prime battute del match sono state favorevoli ai rossoblù che hanno scelto il gioco del pack per prendere mano la partita. La pressione degli avanti rodigini ha messo subito in difficoltà i laziali e, quasi inevitabile, è arrivata al 9’ la meta di Ruffolo, più lesto di tutti nello schiacciare un ovale finito in area di meta dopo un’azione al piede. Un penalty di Calandro ha ridotto le distanze per la Lazio, ma al 22’ la mischia rodigina ha nuovamente fatto la voce grossa andando a segnare con Edoardo Lubian su azione di rolling maul da touche. Con la FemiCz Rovigo che dominava le fasi di conquista, la formazione romana ha cercato di limitare i danni approfittando della poca disciplina dei rossoblù e così al 26’ è stato ancora Calandro a muovere il tabellino dalla piazzola. Il dominio dei giocatori di McDonnell, però, è stato costante e prima della mezzora è toccato a Muccignat concludere oltre la linea una bella manovra collettiva dei rossoblù. Sembrava tutto facile per Ruffolo e compagni, fino a quel momento padroni del campo grazie a un pacchetto di mischia incontenibile. 

Purtroppo in questo avvio di stagione la FemiCz Rovigo ha fatto spesso vedere di essere bravissima nel complicarsi la vita e così prima dell’intervallo si è fatta sorprendere da un attacco della Lazio, nato da una banale palla persa dai rossoblù, che ha portato in meta Giacometti e ridato morale ai romani. Nella ripresa la squadra rodigina è partita con il piglio di chi voleva chiudere in fretta la questione affidando alla propria mischia il compito di scardinare la difesa avversaria. Al 12’, dopo un’azione insistita degli avanti rossoblù, un delizioso calcetto di Rodriguez ha confezionato la meta di Panetti, bravo nel ricevere l’ovale e depositarlo a terra. Le amnesie dei rodigini, però, non erano finite e al 18’ una disattenta difesa della FemiCz Rovigo ha permesso agli avanti laziali di andare a bersaglio con una rolling maul che ha portato Cugini oltre la linea. La risposta dei rodigini è stata quasi immediata e al 23’ una bella azione dei trequarti, con Rodriguez in evidenza, ha liberato al largo ancora Panetti che ha battuto l’avversario diretto con un rientro all’interno. Forte di un buon vantaggio e del controllo abbastanza tranquillo del match, McDonnell ha dato spazio alla panchina, effettuando diversi cambi. La squadra, però, si è disunita, soprattutto a livello di attenzione, commettendo errori in serie che hanno permesso alla Lazio di diventare padrona del match. Al 27’ una bellissima azione dei romani ha portato in meta Bonavolontà e due minuti più tardi un’ingenuità di Apperley ha regalato a Toniolati un comodo ovale che l’ex azzurro ha raccolto e portato sotto i pali rossoblù dopo 70 metri di corsa. Con soli tre punti da recuperare e dieci minuti da giocare la Lazio ha spinto ancora di più sull’acceleratore costringendo la FemiCz Rovigo a una difesa affannosa e confusa, tanto da rischiare la capitolazione su un ennesimo attacco portato dai romani. Il fischio finale di Trentin è stata una liberazione per la squadra rossoblù che deve riflettere non poco su questa prestazione.

Roberto Roversi

Eccellenza- V giornata
S.S.Lazio Rugby 1927 v Femi CZ Rovigo 30-33  (13-21)
Marcatori:
p.t. 9’ m. Ruffolo tr. Chillon (0-7), 16’ cp Calandro (3-7) , 24’ m. Lubian tr. Chillon (3-14), 26’ cp Calandro (6-14), 28’ m. Muccignat tr. Chillon (6-21), 39’ m. Giacometti tr. Calandro (13-21); s.t.52 m. Panetti (13-26), 58’ m. Cugini (18-26), 62’ m. Panetti tr. Chillon (18-33), 67’ m. Bonavolontà (23-33), 69’ m. Toniolatti tr. Coronel (30-33).

S.S Lazio Rugby 1927: Toniolatti, Ferrini (45’ Coronel) , Giacometti, Cioffi, Giancarlini, Calandro(45’ Miller), Giangrande(40’ Bonavolontà), De Lorenzi, Filippucci, Lamaro, Pierini, Damiani, Alvarado,(51’ Bolzoni) Lupetti (40’ Cugini), Di Roberto(40’ Copetti)
all. Montella
Femi CZ Rovigo: Biffi, Arrigo, Mccan, Apperley, Panetti, Rodriguez, Chillon(70’ Lucchin), Ferro (52’ De Marchi), Lubian, Ruffolo, Boggiani, Cicchinelli (52’ Parker), Iacob (65’ Balboni), Momberg(65’ Cadorini), Muccignat (65’ Bordonaro)
all. McDonnell

arb. Trentin
Calciatori: Chillon (Femi-CZ Rovigo) 4/5 , Calandro (S.S. Lazio Rugby 1927) 2/3, Cioffi (S.S. Lazio Rugby 1927) 0/2, Coronel (S.S. Lazio Rugby 1927) 1/1
Note: campo pesante, spettatori presenti 650 circa.
Punti conquistati in classifica: S.S. Lazio Rugby 1927 2; Femi-CZ Rovigo 5
Man of the Match: Filippucci (S.S. Lazio Rugby 1927)
 

GLI ALTRI RISULTATI
Petrarca Padova – Fiamme Oro 21 - 19
Patarò Calvisano – Viadana 36 - 17
Mogliano – Lyons Piacenza 18 - 8
Domenica 4 dicembre: CONAD Reggio – San Donà (LEGGI ARTICOLO)

LA CLASSIFICA: Patarò Calvisano 24; Petrarca 18; FemiCz Rovigo 15; San Donà, Mogliano 14, Viadana 10, Fiamme Oro 8; Conad Reggio 7; Lyons Piacenza 6; Lazio 1927 5.

PROSSIMO TURNO – 23/24 Dicembre 2016
Conad Reggio – Petrarca Padova
San Donà – Patarò Calvisano
Fiamme Oro – Lazio 1927
Viadana – Mogliano
FemiCz Rovigo – Lyons Piacenza

 

3 dicembre 2016




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