PARITA' DI GENERE ROVIGO Fulvia Fois, avvocato e politico di Rosolina, plaude alla decisione presa a Vicenza e si augura che modelli del genere siano a breve introdotti anche in Polesine

"La giudice ha i pargoli? Udienze e sentenze via webcam"

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Un vero e proprio passo avanti in termini di civiltà di genere, quello fatto nel caso dei magistrati di Vicenza, secondo Fulvia Fois, avvocato e consigliere comunale a Rosolina, e che a suo avviso dovrebbe essere esportato quanto prima



Rovigo - Parla da donna e da mamma prima che da avvocato e politico, consigliere comunale di minoranza a Rosolina, Fulvia Fois: il suo è un appello rivolto in favore del cosiddetto "sesso debole", che troppo spesso si ritrova ad operare in condizione di difficoltà e quindi di svantaggio.

 "Il tribunale di Vicenza - rileva - con una decisione che ha spiazzato molti, ha consentito ai giudici donna che devono accudire i figli piccoli la possibilità di lavorare anche da casa con una piccola webcam. Una decisione coraggiosa, anche se al momento purtroppo isolata ma che mi auguro possa creare il cosiddetto precedente, perché sentenze e pannolini, o se si preferisce toga e bebè, possono dover coesistere senza costringere le mamme a una scelta difficile tra professione e famiglia".

"In epoca di nuove tecnologie - prosegue - e di 2.0 che ha lasciato già spazio al 3.0, in tempi in cui tutto cambia anche molto rapidamente e in cui le stesse aziende non solo caldeggiano ma anzi promuovono concretamente lo 'smart working' e nuove tipologie di lavoro, non considerare un'ipotesi del genere appare fuori dalle logiche e dal tempo".

"Auspico dunque che anche qui ma in tante altre città si possa arrivare a soluzioni semplici ma concrete e che la cosa si possa allargare anche al di fuori dalle aule di tribunale, insomma il modello-Vicenza potrebbe diventare un esempio da esportare a tutta la società civile".

20 dicembre 2016
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