CALCIO SERIE D Vito Antonelli é ufficialmente il nuovo tecnico della Vigontina San Paolo. L'ex mediano del Delta Rovigo sostituisce mister Vincenzo Italiano

Nuova panchina per Vito Antonelli

Vito Antonelli è il nuovo allenatore del Vigontina San Paolo in Serie D
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L'allenatore di origini pugliesi Vito Antonelli, ex Delta Rovigo, guiderà ufficialmente la squadra bianconera dalla giornata di domenica 8 gennaio: "Mi hanno dato subito un'ottima impressione a livello umano e cercherò di creare un buon rapporto affinché si possa lavorare bene e centrare l'obiettivo salvezza."


San Martino di Lupari (Pd) - Un nuovo volto guiderà ufficialmente la Vigontina San Paolo, che dopo le dimissioni del mister Vincenzo Italiano, decide di cambiare tecnico e di affidare la panchina del club bianconero a Vito Antonelli. L'allenatore di origini pugliesi, ma polesano d'adozione, conosciuto per i suoi trascorsi nel Delta Calcio Rovigo, ha cominciato la sua nuova avventura con i patavini. Già nella giornata di martedì 3 gennaio il primo allenamento, dove ha conosciuto gli elementi della formazione: "É un gruppo formato da bravi ragazzi - commenta Vito Antonelli - composto per la maggior parte da atleti giovani e da qualche giocatore con più esperienza. Mi hanno dato subito un'ottima impressione a livello umano e cercherò di creare un buon rapporto affinché si possa lavorare bene e centrare l'obiettivo salvezza al termine del campionato." 

Una missione non semplice: la Vigontina San Paolo, che milita nel girone C della Serie D, é penultima con soli 13 punti, ma Vito Antonelli crede nell'impresa: "Sicuramente é una sfida difficile, ma voglio affrontarla col massimo dell'entusiasmo e voglio trasmettere la giusta fiducia. Dovremo avere carattere e determinazione per affrontare ogni avversario, senza dimenticarci il rispetto e l'umiltà." Il prossimo incontro sarà con l'Altovicentino, compagine che gravita al di fuori della zona playoff, e contro i rossoneroazzurri dovrà subito ottenere un risultato positivo, ma sarà fondamentale anche l'aspetto psicologico: "Le partite vanno tutte affrontate nella maniera giusta e non conta solo vincere, ma anche la qualità del gioco e come si esprime sul campo: voglio che i ragazzi abbiano l'approccio mentale giusto fin da subito."

Arrivato alla corte del direttore sportivo Alessandro Bragagnolo ha subito trovato un ambiente familiare, e non imputa le colpe della precedente gestione al suo predecessore: "Conoscevo già questa società perché ci ho giocato anche da calciatore. Le persone che ne fanno parte sono tutte molto cordiali e la gente é radicata all'interno del gruppo. Ho avuto una buona impressione ed é come appartenere ad una famiglia. Penso che se mi hanno chiamato, sicuramente c'era qualcosa che non andava, ma non conosco i risvolti della situazione precedente al mio arrivo. Da adesso in poi bisognerà indubbiamente avere maggior impegno e ottenere senz'altro di più." 

Andrea Rizzatello 

 

 

3 gennaio 2017
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