CONSIGLIO DI BACINO ROVIGO Il governatore della Regione Veneto Luca Zaia non interrompe il procedimento iniziato a novembre 2016 con la diffida inviata ai sindaci. I commissari ad acta si sostituiranno ai consigli comunali per approvare lo statuto

Ultime settimane per l'Ente di Pierluigi Tugnolo

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Quanto tutto avrebbe dovuto sembrare andare per il meglio, in una sorta di rinascita, o fase di rilancio, di tutto il settore della gestione provinciale dei rifiuti solidi urbani, dopo il compromesso storico di Bergamin con Tugnolo e Provincia per Ecoambiente, il Governatore Luca Zaia scrive ai sindaci ricordando che stanno disattendendo un obbligo regionale da ormai troppi mesi. Il primo, probabilmente di una serie, di nodi che arriveranno al pettine nel 2017, indipendentemente dall'accordo o meno LEGGI ARTICOLO


Rovigo - Siglato il compromesso per Ecoambiente, il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin rischia di perdere il nuovo amico Pierluigi Tugnolo, commissario liquidatore dell'Ente di Bacino, amministratore unico, per decreto, dell'Azienda speciale del Consorzio Rsu, anche se non previsto da statuto e soprattutto mai nominato dai soci, a seguito delle poche righe scritte dal presidente della giunta regionale del Veneto, il leghista Luca Zaia.

Il Governatore aveva avvisato ad aprile 2016 LEGGI ARTICOLO, ed aveva proceduto quindi ad inviare regolare diffida ad adempiere il 7 novembre 2016 LEGGI ARTICOLO con scadenza 30 giorni, oggi annuncia che la Regione Veneto "ritiene non opportuno sospendere il provvedimento avviato a mezzo di formale diffida rinviando ogni ulteriore approfondimento al competente organismo regionale di coordinamento, una volta costituito".

La comunicazione inviata ai Comuni è probabilmente in risposta a qualche osservazione fatta pervenire successivamente alla ricezione della diffida che annunciava ai sindaci che "interverranno i poteri sostitutivi della Regione Veneto con la nomina di commissari ad acta per l'approvazione in luogo del consiglio comunale, con addebito di ogni ulteriore onere" e conferma la volontà di Luca Zaia di risolvere il pasticcio polesano in materia di rifiuti. In realtà, l'abbiamo scritto più volte, tutta la pantomima sulla questione dello statuto del Consiglio di bacino è sempre stata strumentale probabilmente alla necessità di legittimare Pierluigi Tugnolo, come loro rappresentante, visto che il suo ruolo all'interno dell'Azienda speciale del Consorzio Rsu, il socio del Comune di Rovigo in Ecoambiente, è ultimato con la decadenza del Cda dell'Azienda speciale, e mai più rinnovato, quindi, per mantenerlo vivo, come commissario liquidatore, ritardare la costituzione del Consiglio di bacino era l'unico modo possibile.

Verrà quindi costituito a brevissimo il Consiglio di bacino e Tugnolo dovrà salutare il Polesine come commissario liquidatore delle funzioni regionali di Ente di bacino, cosa ne sarà dell'Azienda speciale, delle sue partecipazioni (Polaris, As2, Ecoambiente) e della fusione in Ecoambiente?

Ma soprattutto, cosa ne sarà del direttore generale dell'Azienda speciale Nereo Tescaroli, che ne è anche il legale rappresentante, in carica dal 2003, e che è stato riconfermato da Tugnolo l'indomani dell'entrata in vigore della Legge regionale 52 del 31-12-2012, quindi all'età di 76 anni, nel caso in cui si addivenga alla costituzione del Consiglio di bacino prima dello scissione trasformativa del Consorzio Rsu Azienda speciale?

Dal lato Consiglio di bacino i tempi saranno brevi, visto i toni di Luca Zaia, ma dal lato della cosiddetta fusione i tempi sembrano ben più lunghi. Intanto manca il Cda dell'Azienda speciale, come espresso dalla diffida al protocollo del Comune di Rovigo, poi mancano i periti nominati dal tribunale come da indicazione espressa dai soci nella assemblea consortile del 27 novembre 2014, ma manca soprattutto l'affidamento del servizio ad Ecoambiente, che potrà ricevere solo dal futuro Consiglio di bacino, in quanto, quello residuo, è solo fino al 2020 che di fatto è insufficiente per portare in ammortamento anche solo il finanziamento su beni di terzi del cosiddetto separatore di Sarzano, figuriamoci per sistemare la nuova discarica di Vialladose.

Ironia della sorte, dopo l'accordo con Tugnolo, Bergamin dovrà forse abituarsi a sedere al fianco di Tescaroli nelle prossime assemblee soci di Ecoambiente.
3 gennaio 2017
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