CALCIO SERIE D ROVIGO L'attaccante classe '89 Nicola Ferrari, con le sue 10 reti in 16 presenze, é uno dei protagonisti della squadra del Delta Rovigo

Il punto di riferimento 

Nicola Ferrari in gol contro lo Scandicci
Nicola Ferrari in gol contro lo Scandicci
Nicola Ferrari in gol contro lo Scandicci
L'esultanza di Nicola Ferrari
Nicola Ferrari
Nicola Ferrari
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Nicola Ferrari nel derby di Adria
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Il centravanti vuole centrare l'obiettivo del club biancazzurro e conquistare il primo posto al termine della stagione: "Questo gruppo é formato da uomini e giocatori nati per vincere. Spero vivamente che alla fine possiamo far nostro il campionato." Oltre ad essere stato alla corte del patron Giorgio Squinzi, Nicola Ferrari ha vestito le maglie di Viareggio, Manfredonia, Fano, Sudtirol, Foligno, Aprilia, Tuttocuoio, Correggese e Mestre


Rovigo - Protagonista della scalata al vertice del Delta Calcio Rovigo negli ultimi mesi, che ha visto la squadra di Carmine Parlato, passare dalla nona posizione alla prima piazza in campionato, il centravanti Nicola Ferrari. Nato a Sassuolo il 14 Settembre 1989, ha cominciato la sua carriera da calciatore professionista nella sua città natale, esordendo con la maglia del club neroverde nel luglio 2007. Il settore giovanile della società emiliana non l'ha formato soltanto come giocatore, ma ha creato anche la sua figura personale sotto l'aspetto motivazionale: "Sono stati anni molto belli - commenta Nicola Ferrari - e sono esperienze che auguro a tutti i ragazzi giovani di fare. Sassuolo é una realtà importante e che fa crescere i giovani in modo fantastico. É stato un periodo della mia vita molto emozionante, come il successivo arrivo nella primavera della Sampdoria." 

L'attaccante é tornato nella formazione neroverde nel luglio 2010, militando in Serie B, dove come allenatori ha avuto Stefano Pioli ed Eusebio di Francesco, affinando tecnica e fantasia: "La seconda esperienza che ho fatto con la maglia del Sassuolo, mi ha sicuramente lasciato degli altri segni positivi. Già in quegli anni la dirigenza era molto organizzata e puntava ad arrivare molto lontano. Ero riservato e avevo il massimo rispetto, ma il mister, i compagni e tutto lo staff mi hanno fatto crescere e mi hanno sempre tenuto in grande considerazione. É un club dove senz'altro si può fare calcio e si può giocare bene e quando si lavora in questo modo tutto risulta molto più semplice." 

Oltre ad essere stato alla corte del patron Giorgio Squinzi, Nicola Ferrari ha vestito le maglie di Viareggio, Manfredonia, Fano, Sudtirol, Foligno, Aprilia, Tuttocuoio, Correggese e Mestre, tra le divisioni della Lega Pro e di Serie D, totalizzando ben 228 presenze realizzando 83 reti. Il ricordo più bello é quello legato all'ultima stagione con la casacca arancio-nero dove si é sentito protagonista e amato dai tifosi del pubblico locale: "Ci sono stati diversi momenti positivi, come quando ho giocato in Lega Pro ad Aprilia e Fano e sono stati anni molto belli.  Quello migliore che mi ha formato maggiormente e capire di essere un giocatore di rilievo é stato nella passata stagione, a Mestre, perché quando diventi un leader, vuol dire che la tua crescita personale ha raggiunto un buon punto e spero di arrivare fino al termine della mia carriera in queste condizioni." 

Con i deltini, in 16 presenze ha siglato altre 10 marcature, e la più significativa é stata la tripletta contro la Correggese, mentre la più bella quella contro lo Scandicci: "Contro la Correggese ho fatto tre gol e l'importanza di queste tre reti é stato allungare le distanze contro un avversario che non mollava mai. Il gol più bello invece é stato quello contro lo Scandicci, da fuori area, perché fin ad ora é stato il migliore che ho realizzato." Il Delta Rovigo, attualmente da pronostici, é favorito per la vittoria finale al termine della competizione, ma oltre ai biancazzurri, per il giocatore, rimangono il Lentigione, l'Imolese e la Correggese: "La squadra più attrezzata sicuramente é l'Imolese ma oltre a loro ci sono la Correggese e il Lentigione, che sono le rivali più pericolose. All'inizio dell'anno non siamo partiti bene, ma ora abbiamo recuperato sul percorso: avevamo cominciato con il piede sbagliato ma ci siamo rimboccati subito le maniche e abbiamo cambiato mentalità, grazie anche al nostro tecnico Carmine Parlato. Questo gruppo é formato da uomini e giocatori nati per vincere e se faremo quello che abbiamo fatto negli ultimi due mesi, spero vivamente che alla fine possiamo far nostro il campionato." La strada per giungere al termine però é ancora molto lunga, mancano 17 partite, e il primo rivale, che domenica 8 gennaio, tra le mura amiche dello stadio Francesco Gabrielli i rodigini dovranno affrontare, sarà proprio una delle dirette candidate al titolo, il Lentigione: "É un avversario molto tosto, molto compatto e con giocatori individualmente forti, ma dobbiamo cominciare come abbiamo chiuso il girone d'andata: il mister ci sta caricando e nella prossima sfida vogliamo ottenere tre punti."

Andrea Rizzatello  

 

 

4 gennaio 2017
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