CONSIGLIO COMUNALE ROVIGO Dopo due mesi di pausa, l’assemblea tornerà operativa con la doppia convocazione del 26 e 27 gennaio. All’ordine del giorno Ecoambiente, Asm spa e Piano degli Interventi. Oltre alla mozione promossa dal Movimento 5 stelle

La mozione di sfiducia trasformata in censura dell’operato del Sindaco

Ivaldo Vernelli e Massimo Bergamin
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La prossima seduta del consiglio comunale racchiuderà all'ordine del giorno diversi temi salienti per l’amministrazione del sindaco Massimo Bergamin. Oltre alla discussione su Ecoambiente, si parlerà finalmente del Piano degli Interventi e, probabilmente, sarà ripresentata la mozione di sfiducia del Movimento cinque stelle, trasformata in mozione di censura ma con lo stesso testo. Un forte segnale politico al sindaco che non porterà però conseguenze amministrative


Rovigo – Una lunga vacanza per il consiglio comunale che dopo l’ultima convocazione risalente al 5 dicembre, tornerà ai lavori solo alla fine di questo mese. Vacanze di Natale prolungate, insomma, per i consiglieri, la cui prossima data di convocazione è quella doppia del 26 e 27 gennaio. Due mesi di pausa anche a causa del rinvio dell’approvazione del bilancio (LEGGI ARTICOLO), che doveva essere affrontato entro la fine dell’anno, poi prorogato con scadenza al 28 febbraio. Eppure le questioni salienti erano moltissime, e potrebbe essere quindi lecito pensare che una pausa così lunga non sia stata del tutto casuale. Potrebbe invece essere stata una scelta ponderata per aver il tempo di riorganizzarsi (come ad esempio sul piano degli interventi, prima ritirato, e che la maggioranza sta di nuovo discutendo in questi giorni), o per placare gli animi alterati della minoranza (come sulla questione “dietrofront”, senza mandato del consiglio, del primo cittadino su Ecoambiente).

Su quest’ultima questione, pendeva sulla testa del sindaco anche una mozione di sfiducia. Mozione che, come conferma uno dei due firmatari, Ivaldo Vernelli del Movimento 5 stelle, dovrebbe essere discussa proprio nella prossima convocazione del consiglio, quella del 26 gennaio, almeno nel testo. Non sarà più però una mozione di sfiducia, ma di censura, ovvero una richiesta al consiglio di votare a favore o a sfavore del comportamento del sindaco. Il testo è lo stesso della mozione di sfiducia (LEGGI ARTICOLO), gli esiti un po’  meno pesanti. Se il consiglio votasse a maggioranza una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco, Massimo Bergamin sarebbe costretto a tornarsene a casa. Con una mozione di censura, invece, qualora questa ottenesse la maggioranza in consiglio, il segnale al sindaco diventerebbe politico, non amministrativo. Un forte segnale che il suo operato non sta ottenendo i consensi del consiglio comunale. 

Nella doppia convocazione di fine mese, il consiglio comunale affronterà, all’ordine del giorno, la discussione su Ecoambiente, per la quale 8 consiglieri di minoranza avevano chiesto la convocazione di un consiglio monotematico (LEGGI ARTICOLO), argomento che invece sarà trattato alla stregua degli altri in un normale consiglio comunale. Oltre ad Ecoambiente, si parlerà di Asm spa, e tornerà in consiglio, dopo il ritiro del 5 dicembre, il famigerato Piano degli Interventi, sulla quale, in questi due mesi di pausa, la maggioranza dovrebbe riuscire a trovare un accordo. 

Qualche consigliere, però, tornerà al lavoro politico in comune prima degli altri. I consiglieri della prima commissione, infatti, si ritroveranno martedì 10 gennaio per trattare argomenti come la comunicazione al consiglio comunale delle variazioni di bilancio adottate in extremis dalla giunta a fine anno e dell’approvazione del regolamento di contabilità armonizzata.

 

 

4 gennaio 2017




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