POLITICA ROVIGO L’osservatorio civico sulla trasparenza Openpolis ha stilato una classifica che vede i senatori Bartolomeo Amidei e Emanuela Munerato e il deputato Diego Crivellari ben al di sotto del valore della sufficienza sui lavori in parlamento

I tre Polesani a Roma non sono "produttivi"

Diego Crivellari, Emanuela Munerato e Bartolomeo Amidei
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I rappresentanti politici rodigini al lavoro tra Camera e Senato sono poco produttivi, nettamente sotto la media indicata dall’indice di produttività dell’osservatorio Openpolis. Il più bravo a presentare scartoffie, piuttosto che provvedimenti utili, è Bartolomeo Amidei (Forza Italia) che ottiene un punteggio di 82, quando la sufficienza è stimata a 200. Male anche la senatrice della Lista Tosi Emanuela Munerato e il deputato Diego Crivellari (Partito Democratico)


Rovigo – Senatori e deputati rodigini non sono produttivi. È il verdetto della classifica stilata da Openpolis, un osservatorio civico sulla trasparenza della politica italiana, che anche quest’anno ha prodotto una graduatoria della “produttività” dei politici italiani che operano a Montecitorio e Palazzo Madama. Il peggiore tra i nostri rappresentanti è Bartolomeo Amidei, senatore di Forza Italia, 224° nella graduatoria generale dei senatori (315 è il numero totale dei senatori elettivi), ma anche Emanuela Munerato si trova ben al di sotto la soglia media di “produttività” calcolata dall’indice di Openpolis, al 137° posto della classifica generale di Palazzo Madama. Tra i deputati, l’unico rodigino presente è Diego Crivellari, del Partito Democratico, che in classifica generale si trova al 361° posto tra i politici di Montecitorio, con una produttività decisamente carente.

L’indice di produttività di Openpolis, attraverso alcuni parametri stabiliti dall’osservatorio, si focalizza sulle attività istituzionali tracciabili, come la presentazione di disegni di legge e di emendamenti e la loro approvazione, le presenze in aula e gli interventi, per individuare l’incidenza politica dei nostri rappresentati. Incidenza che, per quanto riguarda i rappresentanti rodigini in Parlamento, è a dir poco scadente.

“Il lavoro di deputati e senatori viene analizzato in base a criteri di efficacia utili a distinguere la grande quantità di attività che non producono effetti dalle poche iniziative che invece danno risultati – spiega lo staff di Openpolis – Non si entra nel merito delle disposizioni, se sono positive o negative, ma ci si limita ad attribuire un punteggio ad ogni passaggio di iter. Dunque più un provvedimento si avvicina a essere completato più sarà alto il punteggio assegnato a chi presenta l’atto (primo firmatario) o ne è il relatore. Altri punti vengono attribuiti con il consenso ottenuto su un provvedimento, attraverso le firme degli altri parlamentari, e, infine, in base alla partecipazione del parlamentare ai lavori. L’insieme di questi parametri premia il risultato e il merito politico e penalizza la produzione di scartoffie buone solo a intasare gli uffici”.

“Dei 950 parlamentari in carica, la stragrande maggioranza svolge un ruolo minimo nella produzione legislativa delle due camere. In entrambi i rami, infatti, oltre il 70% dei membri rientra in un intervallo di produttività compreso fra 0 e 200 punti, cioè basso. La produttività in parlamento, almeno quella tracciabile, sembra in mano a pochi eletti”.

Pochi eletti che sicuramente non rappresentano la nostra città, visto che tutti e tre i politici rodigini in classifica hanno ottenuto un punteggio di produttività inferiore ai 200, cioè basso. Il peggiore fra i tre è sicuramente Bartolomeo Amidei che ha ottenuto un punteggio decisamente scarso: 82,04 ben al di sotto della soglia media dei 200. Meglio, ma ancora lontana dalla sufficienza, la senatrice Emanuela Munerato (Lista Tosi) che ottiene il punteggio di 158,78. Stessa cosa anche per il deputato Diego Crivellari (Partito Democratico) che si ferma a 116,15 punti in graduatoria.

Roberta Boldrin

 

 

5 gennaio 2017
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