POLITICA PORTO TOLLE (ROVIGO) I tre consiglieri comunali di opposizione Roberto Pizzoli, Silvana Mantovani e Raffaele Crepaldi ritengono che l’operato del 2016 della giunta Bellan non sia soddisfacente

Turismo, parco, aiuti ai bisognosi: "Ecco cosa manca"

Silvana Mantovani, Raffaele Crepaldi e Roberto Pizzoli
Bagno e Calore - Caminetti e Stufe

Dopo la presentazione del progetto del vicesindaco Mirco Mancin relativamente ai futuri investimenti sul turismo (LEGGI ARTICOLO) ecco l'attacco della minoranza. "Una giunta senza un progetto per il territorio e lo si denota dai temi del turismo, pesca, centrale Enel, parco del Delta" dicono i consiglieri di minoranza Roberto Pizzoli, Silvana Mantovani e Raffaele Crepaldi, che commentano l’operato del 2016 della giunta Bellan, ormai arrivata al quarto anno di amministrazione


Porto Tolle (Ro) –  “Non c’è che l’imbarazzo della scelta per evidenziare l’incapacità amministrativa di questo sindaco e della sua presunta maggioranza di non governo”. Con queste parole Roberto Pizzoli, Silvana Mantovani e Raffaele Crepaldi commentano l’operato del 2016 della giunta Bellan.

Tra i primi problemi evidenziati, "la mancanza di trasparenza e di rispetto democratico dei ruoli. Dopo tre anni non sono ancora istituite le commissioni consiliari al bilancio, sociale, cultura, nonostante le promesse fatte. Ancora più grave è la mancanza del regolamento per attribuire i contributi comunali alle persone bisognose che ne fanno richiesta”.

I tre consiglieri di minoranza ricordano poi "il ritardo clamoroso del 2016 nell’aggiudicare il servizio per la gestione del ponte per la spiaggia di Barricata, per i disservizi nel parcheggio e per la mancanza del presidio delle ambulanze nelle spiagge”.

Passando poi al settore della pesca la minoranza ricorda “la superficialità e l’incompetenza nel gestire il rinnovo dei diritti esclusivi di pesca. Come non ricordare che, dopo più di un anno di tentennamenti e di comportamenti altalenanti la questione si è risolta solo grazie ad una manifestazione organizzata dai pescatori?”.

Non mancano di toccare l’argomento Enel i tre della lista Pizzoli: “Sulla questione facciamo ridere a tutta l’Italia – tuonano – Bellan è riuscito ad avere un primato, ossia essere l’unico sindaco ad essere totalmente all’oscuro rispetto al futuro che l’Enel vuole per il nostro territorio. Sì, perché Bellan e la sua giunta di idee non ne hanno  e non riescono nemmeno a farsi inserire nei tavoli importanti per le scelte”.

Sulla questione Parco del Delta i tre spiegano come giaccia da mesi una richiesta da parte dell’opposizione per organizzare un consiglio comunale aperto sul tema, vista la scelta del Governo e dei suoi rappresentanti locali, di istituire un parco interregionale o forse addirittura nazionale, senza che ovviamente, ci sia la minima concertazione con il territorio.

Non mancano poi di sottolineare altri temi su cui la giunta non ha effettuato un buon lavoro: "da quello dei profughi, a non dare la palestra alle associazioni sportive, l’illuminazione nel cimitero, l’apertura dell’asilo nido non ancora a norma, i seggi chiusi a Tolle e Pila per il referendum  fino ai piani di intervento per incentivare la vocazione turistica".

“Sembra che il 2017 sia l’anno destinato al turismo ed al centro polifunzionale che Bellan continua a chiamare casa di riposo. Non c’è cosa che faccia più ridere. Asfalto per tutti! – affermano – Bellan con i soldi che ogni sindaco deve usare per opere pubbliche verrà ricordato come il sindaco del catrame. Quando manca una visione del proprio territorio la cosa più semplice da fare è spendere i soldi per asfaltare le strade, così tutti sono contenti. In quanto alla casa di riposo l’unica cosa certa è che il Comune ha perso i contributi da parte della Regione di oltre 700mila euro”.

“Entrati ormai nel quarto anno di amministrazione con una giunta che per tre quinti ha scelto di fare l’amministratore, lasciando gli impieghi precedenti e quindi vivendo di politica - concludono - le risposte ai cittadini sono ben più di una aspettativa... Ma tanto è sempre colpa di chi c’era prima”.

 

 

5 gennaio 2017




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